E’ polemica sulle Zes, il Movimento 5 Stelle: “Ferranti e Cardinali se la prendano con la Tesei”

Il nodo è sempre la ripartizione non equa dei comuni delle due province umbre

La Zes è squilibrata? Prendetevela con chi c’era prima in Regione. Adesso, il dibattito politico si sposta sulle nuove Zone economiche speciali, sulle quali aveva avuto da ridire prima il vicepresidente della Provincia di Terni, Francesco Maria Ferranti, affermando che riservare lo strumento regionale a tre soli comuni dl Ternano (Terni, Narni e San Gemini) era troppo limitativo per tutto il territorio provinciale, restando fuori aree come l’Amerino, l’Orvietano e la Valnerina ternana. Alla posizione di Ferranti, che chiede alla Regione di rivedere la ripartizione, si era aggiunta quella dell’assessore comunale Sergio Cardinali e dei gruppi consiliari di Forza Italia e Fratelli d’Italia a palazzo Spada, contestando la stessa cosa e sostenendo la tesi di una ripartizione non equa. Ora, però, arriva la risposta dal centro sinistra, dove il Movimento 5 Stelle parla di “ignoranza amministrativa” e di “uscita confusa e strumentale“. Precisando, tuttavia, che anch’esso chiederà alla Regione di presentare al Governo un’istanza per revisionare la mappa, di aprire un tavolo con la Commissione europea per riequilibrare la situazione e di fare in modo che la Zes diventi uno strumento di equità territoriale.

SPROPORZIONE NON DI ORA. Come afferma M5S, la distribuzione dei Comuni umbri beneficiari non è stata decisa dalla giunta Proietti, ma viene da un iter terminato nel 2023, ai tempi della giunta Tesei. “La revisione finale della mappa italiana – aggiungono – è stata approvata dalla Commissione europea su proposta del Governo Meloni“. In sostanza, viene spiegato che i 37 comuni umbri che beneficiano del credito d’imposta maggiorato sono fissati nella Carta degli aiuti a finalità regionale 2022–2027, approvata dalla Commissione europea. “La sproporzione – dicono i Cinque Stelle – non nasce oggi, ma da scelte, o assenze, della Regione nel periodo in cui si decidevano equilibri cruciali per il territorio“. Rispondono direttamente anche a Cardinali e Ferranti: “Invece di assumersi la responsabilità di quelle scelte mancate, provano a riscrivere la storia fingendo di scoprire solo ora che la provincia di Terni è stata messa ai margini“. Parlano di “tentativo patetico di scaricare su altri ciò che è stato partorito dai loro stessi alleati politici“. Inoltre, si precisa che la Zes vale per tutta l’Umbria, ma nei comuni individuati valgono solo i crediti di imposta maggiorati. “Chi oggi finge stupore, dovrebbe spiegare ai ternani perché, quando c’era da difendere la provincia di Terni nei tavoli nazionali ed europei, la giunta Tesei e i suoi alleati non hanno ottenuto nulla“.

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