Il distretto giudiziario dell’Umbria soffre una grave carenza di personale amministrativo che mette a rischio l’efficienza della giustizia. Il procuratore generale Sergio Sottani ha formalmente richiesto al ministero della Giustizia l’assegnazione di nuovi impiegati per le cinque Procure del territorio: Perugia, Terni, Spoleto, quella per i minorenni e la Procura Generale. La richiesta arriva dopo i recenti concorsi per assistenti giudiziari e autisti, che hanno evidenziato una scopertura media del 25% negli uffici requirenti umbri.
La situazione delle Procure umbre
La Procura di Spoleto rappresenta il caso più drammatico, con una scopertura che raggiunge il 47% del personale amministrativo. Il procuratore capo Claudio Cicchella ha recentemente dichiarato che la carenza effettiva supera anche questa percentuale critica. Attualmente presso palazzo Martorelli-Orsini prestano servizio soltanto 9 impiegati a fronte dei 17 previsti dalla pianta organica ufficiale, una dotazione che Cicchella e i rappresentanti sindacali considerano comunque insufficiente, stimando necessari almeno 30 operatori.
L’origine del problema spoletino risale alla riforma della geografia giudiziaria attuata oltre dieci anni fa. Con quella modifica alla Procura di Spoleto venne assegnata la competenza territoriale anche per Foligno, Todi e i relativi comprensori, ma la pianta organica del personale non venne mai aggiornata di conseguenza, creando uno squilibrio strutturale mai risolto.
Gli altri uffici giudiziari umbri presentano situazioni altrettanto preoccupanti, seppur in misura diversa. La Procura di Perugia registra una scopertura del 31% di personale amministrativo, mentre quella di Terni si attesta al 22%. Più contenute, ma comunque significative, le carenze alla Procura per i minorenni (10%) e alla Procura Generale (4%).
Nella nota inviata al governo, Sottani ha utilizzato parole inequivocabili: «Se l’amministrazione della giustizia deve essere un lavoro di squadra, è evidente che la carenza di organico amministrativo e di magistratura crea vuoti che incidono inevitabilmente sui tempi della giustizia e sulla capacità degli uffici di rispondere con efficienza alle esigenze dei cittadini». Il procuratore generale ha sintetizzato la situazione affermando che la giustizia umbra lavora con un quarto del personale mancante.
Operatori data entry
La questione assume ulteriore urgenza considerando la scadenza imminente dei contratti degli operatori data entry assunti nel 2021 con formule a tempo determinato. Questi lavoratori precari vedranno terminare il proprio rapporto di lavoro il 30 giugno prossimo, salvo interventi ministeriali. Sottani ha evidenziato che il ministero della Giustizia sta discutendo proprio in questi giorni la possibile stabilizzazione dei precari, una decisione che potrebbe almeno parzialmente alleviare l’emergenza organica negli uffici giudiziari umbri.
Sono un cittadino qualunque, esprimo solidarietà alle Procure ed auspico che il problema della carenza di personale reso noto dalla stampa da diverso tempo si avvii a rapida soluzione.