Il piano di ristrutturazione di Unicoop Etruria che prevede la chiusura di 10 negozi dei quali 6 a Terni preoccupa profondamente l’amministrazione comunale di Terni. L’assessore allo Sviluppo Economico Sergio Cardinali ha dichiarato che le informazioni emerse in queste ore confermano i timori già espressi mesi fa, quando le sue parole furono definite “terrorismo” da alcuni. Ora il rischio concreto riguarda decine di punti vendita destinati alla chiusura e centinaia di posti di lavoro tra operatori di vendita e personale amministrativo. L’Umbria si trova di fronte a una possibile perdita occupazionale significativa, con particolare allarme per la città di Terni.
La situazione appare particolarmente critica per quanto riguarda il marchio Superconti, insegna storica del commercio ternano che potrebbe scomparire dal tessuto commerciale locale. Cardinali ha sottolineato come questo brand rappresenti da anni un punto di riferimento per qualità e serietà non solo per i consumatori ternani ma per l’intera area.
L’assessore ha definito “drammatiche” le notizie sul piano di ristrutturazione, evidenziando come la direzione intrapresa dall’azienda sia esattamente quella “tragica” che aveva prospettato nei mesi scorsi. La perdita di occupazione in Umbria si accompagnerebbe alla chiusura di punti vendita strategici per il territorio, con ripercussioni significative sull’economia locale e sulla capacità di spesa delle famiglie.
Nel suo intervento, Cardinali ha rivolto un appello chiaro all’azienda e alle istituzioni regionali. “Ci attendiamo ora delle risposte chiare, in controtendenza ai tagli finora paventati”, ha dichiarato l’assessore, sottolineando la necessità di un nuovo piano industriale da parte di Unicoop Etruria che possa salvaguardare occupazione e presenza territoriale.
Particolare enfasi è stata posta sulla responsabilità della Regione Umbria, che secondo Cardinali dovrebbe intervenire attivamente “a difesa dei propri cittadini”. L’assessore ha quindi lanciato una richiesta di coinvolgimento delle istituzioni regionali nella vertenza, nella speranza di trovare soluzioni alternative ai tagli previsti.
La vicenda di Unicoop Etruria si inserisce in un contesto più ampio di difficoltà della grande distribuzione organizzata in alcune aree del Paese, con processi di riorganizzazione che spesso comportano la razionalizzazione delle reti di vendita. Per Terni e l’Umbria, tuttavia, la posta in gioco appare particolarmente elevata considerando il valore storico e sociale del marchio Superconti nel territorio.
Le prossime settimane saranno decisive per comprendere se le richieste dell’amministrazione comunale e le pressioni sindacali potranno modificare i piani aziendali, evitando le conseguenze occupazionali e commerciali paventate dall’assessore Cardinali.
L’allarme di Cardinali su Unicoop Etruria evidenzia rischi concreti per centinaia di lavoratori umbri e per lo storico marchio Superconti a Terni.