A fonte dei sempre più crescenti episodi di aggressione, fisica e verbale, subita dagli operatori sanitari dell’ospedale di Terni e del Pronto soccorso da parte di pazienti e familiari, arriva una prima iniziativa di contromisure, che l’azienda ospedaliera ha messo atto in accordo con la Questura e la Prefettura. Una di queste contromisure coinvolge direttamente infermieri, medici e operatori, che potranno fare corsi di formazione per prevenire le aggressioni, per gestire eventuali situazioni di pericolo e per apprender il modo più celere per richiede l’intervento delle forze dell’ordine.
L’iniziativa
Le iniziative sono state illustrate nel dettaglio all’ospedale di Terni, in una conferenza stampa alla quale, oltre al direttore generale dell’azienda ospedaliere Santa Maria Andrea Casciari, ha preso parte la prefetta di Terni Antonietta Orlando e il questore Michele Abenante. Per l’occasione, le parti hanno sottoscritto l’accordo di collaborazione tra la Questura e la Direzione generale dell’azienda ospedaliera, con la finalità di favorire maggiore sicurezza agli operatori sanitari, con particolare riferimento a quelli che lavorano al pronto soccorso. I corsi di formazione previsti saranno tenuti da personale della questura di Terni. Nella stessa occasione, sono stati anche consegnati all’ospedale tre letti medicali destinati al reparto di oncologia, acquistati grazie anche al contributo delle donazioni raccolte dal personale della Questura.