Collescipoli bocciato. Non farà parte dei borghi più belli d’Italia. A comunicarlo l’omonima associazione e un articolo di Repubblica che inidica i nomi delle sette realtà vincitrici fra le 21 esaminate: Limone sul Garda (Brescia), poi Pieve di Teco (Imperia), Castelvetro di Modena (Modena), Cusano Mutri (Benevento), Rivello (Potenza), ammessi come soci ordinari più Biella- Borgo del Piazzo e Termoli-Borgo Vecchio, ammessi come ospiti.
Una valutazione su 72 parametri che ha visto rovinosamente sconfitto Collescipoli: fra questi il patrimonio artistico, storico, culturale e paesaggistico e le iniziative per la tutela dell’ambiente, i servizi per la popolazione e per l’accoglienza turistica. L’esclusione di Collescipoli non è una sorpresa, anzi in un certo senso era una disfatta annunciata, come testimonia anche una recente interrogazione congiunta di Pd e gli ex Ap Verdecchia e Trippini, ma anche il nostro recente articolo – e prima ancora quello uscito sul quotidiano Avvenire, avevano anticipato l’esito.
Verdecchia rilancia
Di fronte a questo esito tuttavia, proprio Guido Verdecchia rilancia, chiedendo l’accesso agli atti: “Una decisione che certifica il fallimento il fallimento delle politiche turistiche della Giunta Bandecchi”, scrive.
L’ex capogruppo di maggioranza ha chiesto ufficialmente i verbali della commissione esaminatrice e ogni informazione sulla vicenda: “Abbiamo la certezza dell’esclusione, ma manca ancora la motivazione ufficiale. Temo fortemente che le ragioni di questa vergogna non risiedano nella mancanza di bellezza di Collescipoli, ma nell’incapacità di chi la amministra. Se, come trapelato, la commissione ha bocciato il borgo perché lo ha trovato sporco, trascurato e privo della necessaria manutenzione, ci troveremmo di fronte a un danno enorme e non solo per l’immagine della nostra città”.
Il consigliere del Gruppo Misto punta il dito contro le promesse elettorali disattese: “Bandecchi aveva promesso il rilancio dei borghi come motore del turismo. Il risultato è che abbiamo perso una vetrina mondiale gratuita, su Repubblica, sulla stampa e sul sito del Club, lasciando ad altri la visibilità. Se i verbali confermeranno l’incuria come causa dell’esclusione, le scuse non basteranno”.