L’affidamento dei servizi cimiteriali del Comune di Terni alla società partecipata Terni Reti srl per un importo annuo pari a 466.000 euro è “congruo” e coerente con i criteri di economicità e controllo pubblico. A ribadirlo è l’assessore allo Sviluppo Economico Sergio Cardinali, che in una dichiarazione interviene sulle valutazioni economiche della scelta e sulle preoccupazioni relative ai possibili effetti occupazionali.
Secondo Cardinali, l’affidamento “in house” risulta innanzitutto inferiore alla stima attualizzata del costo del servizio, e viene considerato più conveniente rispetto ai valori medi di mercato rilevabili tramite appalto esterno. L’assessore sottolinea inoltre la coerenza con il principio di economicità, efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa, richiamando anche la conformità alle previsioni del Decreto legislativo 201/2022 in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica.
Nel chiarire le motivazioni della scelta amministrativa, Cardinali entra poi nel merito delle preoccupazioni espresse dai sindacati circa la possibile perdita di livelli occupazionali. In questo caso, l’assessore evidenzia che l’affidamento in house non comporta automaticamente obblighi di assorbimento del personale precedentemente impiegato da operatori economici privati, perché si tratta di soggetti giuridicamente distinti. Un elemento che, nella ricostruzione dell’Amministrazione, rientra nelle regole generali che disciplinano gli affidamenti pubblici e la diversa natura giuridica degli enti coinvolti.
Cardinali ricorda inoltre che Terni Reti srl, in quanto società pubblica, è vincolata al rispetto delle normative vigenti in materia di reclutamento del personale, trasparenza e contenimento della spesa, e che eventuali esigenze di nuovo personale saranno valutate esclusivamente in base ai fabbisogni organizzativi, seguendo le procedure selettive previste dalla legge.
L’assessore, infine, esclude che siano previsti effetti immediati sul servizio: “Non risulta programmata alcuna interruzione del servizio né un depauperamento delle prestazioni a danno della collettività”. La linea dell’Amministrazione, viene ribadito, è quella di non aver programmato riduzioni indiscriminate dei livelli occupazionali, ma di aver puntato su una riorganizzazione del servizio finalizzata a garantire sostenibilità economica e qualità delle prestazioni.
In questa prospettiva, Cardinali sostiene che i progetti industriali e organizzativi della società partecipata siano coerenti con l’affidamento e orientati a garantire continuità, efficienza e controllo pubblico diretto, indicando la scelta come parte di una strategia di gestione che mira a stabilizzare il servizio nel medio periodo.