L’ordine del giorno presentato in Parlamento per chiedere il potenziamento delle linee e dei servizi di collegamento ferroviario in Umbria ha trovato il no da parte del Governo. L’esecutivo ha infatti respinto l’atto che era stato avanzato dalla deputata del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli proprio per chiedere maggiore attenzione, con maggiori investimenti, al trasporto ferroviario umbro anche alla luce di disagi e problemi quotidianamente segnalati dai pendolari. Una mossa che secondo la stessa parlamentare stride con l’impegno annunciato dal ministro alle infrastrutture Matteo Salvini di investire oltre 5 milioni di euro per le ferrovie dell’Umbria.
Le stesse richieste di Regione e pendolari
Emma Pavanelli, dopo il suo atto di indirizzo respinto, rilancia le accuse all’esecutivo di palazzo Chigi, in merito ai problemi del traffico ferroviario in Umbria e ai disagi dei pendolari, alla luce anche dei tagli di corse e dei ritardi che nell’ultimo anno solare si sono verificati. “Le richieste contenute nell’ordine del giorno – spiega Emma Pavanelli – erano le stesse avanzate dalla Regione dell’Umbria e dai comitati dei pendolari: il ripristino di tratte soppresse, l’incremento del numero delle carrozze, la previsioni di treni duplex, ma anche interventi di adeguamento e ammodernamento infrastrutturale della rete esistente e la pianificazione e l’attivazione di nuove linee ferroviarie dedicate e veloci. Misure utili a garantire collegamenti più rapidi, regolari ed efficienti che aiuterebbero non soltanto l’Umbria ma anche le Marche, il Lazio e la Toscana“. Ma il Governo Meloni, a questo punto di vista non fa i fatti auspicati: “Purtroppo, dopo più di tre anni di governo sappiamo bene che il centrodestra non ha niente di buono da offrire al paese“.