A Guardea i servizi postali avvengono all’interno di un furgone. Una collocazione provvisoria, nell’insolita sede di un automezzo, in attesa dei lavori di ristrutturazione dell’ufficio delle poste. Ma questi lavori non finiscono e adesso si prospetta pure un trasferimento dell’esercizio ad Alviano. Servizio che, intanto, resta ancora nel furgone. A giugno 2025 c’erano stati gli annunci di lavori di ristrutturazione dell’ufficio principale che sarebbero terminati entro l’estate, con la conseguente chiusura dell’ufficio. Ma all’inizio di gennaio 2026, inverno pieno, nulla si è più mosso. L’ufficio postale è chiuso da mesi. Lavori per adeguare la struttura e renderla in linea con il progetto Polis. Prima da fare entro l’estate, poi con l’inizio di lavori slittato a fine settembre, poi avviati solo ai primi di novembre. Si era ipotizzata la fine degli stessi per il mese successivo, ma il 12 dicembre è arrivato un ulteriore slittamento per prolungare la durata dell’intervento fino al 22 gennaio. Infine, la decisione di trasferire tutto provvisoriamente ad Alviano, finché questi lavori alla sede di Guardea non saranno terminati.
Lo slittamento
La situazione, che avrebbe dovuto essere provvisoria, si sta protraendo più a lungo del previsto. Sulla questione interviene anche il sindaco, Giampiero Lattanzi, per chiedere alla direzione di Poste Italiane di risolvere la cosa e di velocizzare la fine dei lavori per poter quanto prima riaprire l’ufficio. “Contrariamente a quanto annunciato e comunicato – dice – i tempi non sono stati rispettati ed il tutto si è protratto senza ulteriori comunicazioni“.
Lattanzi aggiunge: “Nel frattempo il 28 novembre, circa un mese dopo l’inizio dei lavori, è giunta in Comune la richiesta della Comunicazione di inizio lavori asseverata per comunicare l’inizio dei medesimi. Ulteriore beffa, ma tutto normale per Poste Italiane. Prima delle festività natalizie, giunge chiamata al sindaco da parte del signor Giuseppe Iannaccone, responsabile dei rapporti con gli enti locali, annunciando non l’ultimazione dei lavori ma addirittura la chiusura dell’ufficio mobile ed il trasferimento dei servizi fino all’ultimazione dei lavori“. Il sindaco, allora, aveva anche messo a disposizione un locale all’interno dell’edificio municipale, ma Poste Italiane non ha accolto la proposta per motivi sicurezza. “E’ forse più sicuro un furgone aperto e senza protezioni – si domanda Lattanzi – addirittura con la porta difettosa?“.
Un annuncio da Whatsapp
Riguardo al trasferimento ad Alviano, il primo cittadino spiega che la decisione è stata comunicata su una chat di Whatsapp dopo un preavviso telefonico, con comunicazione formale arrivata solo dopo le rimostranze telefoniche da parte dell’amministrazione comunale. Trasferimento che avviene, secondo Lattanzi, “senza alcun potenziamento degli sportelli, né dell’apertura. Un semplice spostamento di personale senza che vi sia nulla di aggiuntivo rispetto all’unico sportello esistente, cosa ben diversa da quello che avrebbe potuto essere lo spostamento nel palazzo municipale“. Poste Italiane, secondo il sindaco, procede “senza tenere conto dell’utenza fatta prevalentemente persone di età avanzata che hanno difficoltà negli spostamenti e che sono state tenute in attesa per ore durante tutto il periodo invernale sino ad oggi“. Tra l’altro, anche il collegamento con Alviano tramite mezzi pubblici non è sufficiente e può rendere ancora più difficoltoso l’utilizzo dei servizi da parte degli utenti.
Si chiama Ufficio postale mobile usato anche nelle zone terremotate…