Corridore attacca la Regione: “Terni soggiogata da Perugia”

I segnali, ormai, sono tanti. Tanti e tali da indurre il vicesindaco di Terni, Riccardo Corridore, a vedere nell’azione governativa della Regione dell’Umbria il tentativo di rendere Terni come città subordinata a Perugia. La giunta regionale di Stefania Proietti sotto accusa, non solo per la pressione fiscale data dalla nuova manovra contabile ma anche per progetti e iniziative che a Terni trovano ostacoli. “Gli ultimi accadimenti in Umbria – dice lo stesso vicesindaco – confermano i dubbi che sollevammo durante la campagna elettorale per le elezioni regionali e offrono spunti alla riflessione. In particolare, viene ribadita l’intenzione di ridurre dal governo regionale a guida Proietti, in maniera sempre più arrogante, il ruolo di Terni a città subordinata a Perugia“.

Sanità e infrastrutture

Va nello specifico, Riccardo Corridore. E lo fa elencando i singoli punti nei quali, a suo dire, la Regione tarperebbe le ali a Terni. A partire dal progetto dello stadio e della clinica: “Subisce tentativi di boicottaggio senza reale intenzione di trovare una soluzione istituzionale e sottoponendo, stile roulette russa, la decisione al Tar“. Decisione attesa per il 27 gennaio. Ma sul fronte sanitario c’è anche la questione del nuovo ospedale: “Sono stati presentati studi improbabili, senza fondi e senza tempistiche certe, con boicottaggio dell’opzione Colle Obito senza valutare che poteva costruirsi in continuità salvando gli ingenti investimenti di ristrutturazione e si poteva completare a costi contenuti, invece di parlare di demolizione e rifacimento. Nel frattempo, che si farebbe? L’ospedale di Terni sarebbe soppresso?” Ne ha pure per il finanziamento legato alla nuova galleria sulla Valnerina ternana per liberare dal traffico la strada che costeggia la Cascata delle Marmore. Parla, su questo, di “finte iniziative proposte per Terni con tempi lunghissimi e semplici incarichi di progettazione, fatti passare come interventi pro Terni“. Fino al problema dei trasporti e dei treni regionali: “L’abolizione dell’alta velocità Roma-Terni, fatta inserire dal sottoscritto nel programma della Tesei per congiungere la nostra città con la capitale in 40 minuti. Terni porta dell’Umbria del Sud“. A tutto questo,l si aggiungono le tasse regionali ora più alte. “Un’azione fiscale inaudita – dice Corridore – a danno di tutti gli umbri e non solo dei ternani, che spinge l’Umbria al primo posto in Italia come tassazione“.

Campo largo e non solo

Poi, una conclusione di tipo politico, da parte del vicesindaco di Terni: “Quando sostenevo che l’attuale campo largo avrebbe distrutto la nostra città, purtroppo non sbagliavo“. Ne ha, però, anche per il centrodestra: “In questa situazione così palesemente penalizzante per la città e per il territorio – aggiunge – assistiamo a costanti attacchi alla nostra amministrazione da parte di partiti del centrodestra, specie Fratelli d’Italia, che stanno creando le basi, alle prossime comunali a Terni, per un ritorno della sinistra“.

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