Il tema della sicurezza a Terni torna al centro dell’attenzione dopo una serie di episodi di cronaca che hanno coinvolto giovanissimi e cittadini adulti, riaccendendo il dibattito pubblico su prevenzione, controllo del territorio e vivibilità degli spazi urbani. Due i fatti principali avvenuti negli ultimi giorni: l’aggressione a un sedicenne da parte di due coetanei a scopo di rapina e, pochi giorni dopo, l’assalto a un uomo di 45 anni avvenuto il 9 gennaio al Parco Ciaurro, con il tentativo di sottrargli il telefono cellulare.
Nel secondo episodio, raccontato dalla vittima a UmbriaOn, l’uomo stava rientrando a casa a piedi quando è stato improvvisamente avvicinato e colpito. “Me ne stavo tornando tranquillamente a casa a piedi quando sono stato colpito, accerchiato, assalito. Mi sono difeso e ho chiamato la polizia. E loro sono scappati”, ha riferito. L’uomo ha descritto la paura provata durante l’aggressione, spiegando come situazioni che spesso sembrano lontane possano invece verificarsi anche nella quotidianità cittadina.
Secondo il suo racconto, nei pressi di una panchina era presente un gruppo di circa dieci giovanissimi. “C’era un gruppetto di una decina di giovanissimi attorno a una panchina e io stavo camminando per i fatti miei. Quando uno, in sella a una bici, mi è venuto contro e mi ha colpito con la ruota”, ha spiegato. Subito dopo, uno dei ragazzi avrebbe tentato di strappargli lo smartphone. “Quel ragazzo ha provato a strapparmi di mano lo smartphone ma io ho un laccio anti-furto”, ha aggiunto, sottolineando che questa accortezza gli ha permesso di non perdere il telefono.
La situazione sarebbe poi degenerata ulteriormente: “Uno di loro aveva una bottiglia in mano che all’inizio ha cercato di rompere, senza riuscirci, poi ha iniziato a minacciarmi. A quel punto mi hanno accerchiato e spintonato, invitando anche gli altri a ‘darmi una lezione’”. L’uomo è riuscito a reagire e a chiedere aiuto: “Mi sono difeso e, dopo essere riuscito a disorientarli, forse perché non si aspettavano una reazione, ho chiamato il 112 e quando hanno sentito ‘pronto polizia’ sono scappati”.
L’intervento di Nevi
Sui due episodi è intervenuto Pietro Nevi, segretario provinciale dei Giovani di Forza Italia, che ha collegato i fatti a un problema più ampio di sicurezza urbana. “Negli ultimi giorni la nostra città è stata teatro di episodi gravi e inaccettabili: un uomo di 45 anni e un ragazzo di 16 anni sono stati vittime di minacce e aggressioni, verbali e fisiche, da parte di giovanissimi”, ha dichiarato, sottolineando come la questione riguardi tutta la comunità e in particolare le nuove generazioni.
Nevi ha ringraziato Polizia e Carabinieri per il pronto intervento e per l’attività quotidiana svolta sul territorio, ma ha evidenziato che non è sufficiente agire solo dopo i fatti. Secondo il rappresentante di Forza Italia Giovani, sono necessarie prevenzione, presenza costante e maggiore attenzione nei luoghi di ritrovo e nelle aree verdi della città.
“Da giovane che vive la città ogni giorno, chiedo al Comune e alla Regione di investire di più sulla sicurezza delle nostre strade e dei luoghi di ritrovo, perché nessuno dovrebbe avere paura di uscire, di incontrarsi o semplicemente di vivere la propria città”, ha aggiunto. L’appello si è poi rivolto direttamente ai coetanei: “Denunciare episodi di violenza e illegalità non è fare la spia, ma difendere la nostra libertà e il nostro futuro”.
Nel suo intervento, Nevi ha infine ribadito l’impegno di Forza Italia Giovani a schierarsi “dalla parte dei ragazzi che credono nel rispetto delle regole, nella sicurezza e in una città più vivibile per tutti”, sottolineando la necessità di una collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine per contrastare fenomeni di violenza e sopraffazione.

Veramente tutta la nazione è stata ridotta come il bronx.
Avete ridotto Terni come il Broncs
La sicurezza è un diritto del cittadino!
Chi ci governa, lo dovrebbe sapere e affrontare seriamente l’argomento!
Intanto sono mesi che nei consigli comunali non si parla di sicurezza. Inserite i punti chiave negli ordini di discussione… Altro che le chiacchiere da social