Moplefan, De Rebotti: “Mai detto della mafia russa, querelo Bandecchi”

Tensione in Consiglio Comunale a Terni: l’assessore regionale allo Sviluppo Economico annuncia azioni legali dopo le accuse del sindaco

Alta tensione tra Regione Umbria e Comune di Terni dopo le dichiarazioni del sindaco Stefano Bandecchi in Consiglio Comunale sulla vicenda Moplefan. L’assessore regionale allo Sviluppo Economico ha infatti annunciato di aver dato mandato ai propri legali per tutelarsi contro quanto definito “sconcertanti affermazioni” attribuitegli dal primo cittadino.

Secondo Bandecchi, l’assessore avrebbe più volte espresso giudizi e posizioni ufficiali sul caso dell’azienda ternana, in modo ritenuto fuorviante.In particolare, secondo il sindaco De Rebotti “ai tavoli ufficiali si è permesso di dire, pur non essendoci segnalazioni di anomalie da parte di organi competenti o istituti di credito coinvolti, che la Moplefan ha portato qui i soldi sporchi della mafia russa”. Una ricostruzione De Rebotti ha definito calunniosa. Per questo ha voluto chiarire pubblicamente la propria posizione.

“L’accaduto è penoso e rappresenta l’ultimo atto di una commedia ormai degenerata”, ha commentato l’assessore, sottolineando come l’attuale clima politico stia alimentando un imbarbarimento del confronto istituzionale, con ripercussioni dirette sull’immagine della città di Terni e sul rispetto tra istituzioni e cittadini.

Il nodo del contendere rimane la situazione della Moplefan, azienda centrale nell’economia locale e attualmente al centro di delicate trattative per la salvaguardia dei livelli occupazionali. L’assessore ha evidenziato che, in qualità di membro della Giunta Regionale, ha sempre agito in modo trasparente e condiviso, in sinergia con le istituzioni e le rappresentanze sindacali. Nessuna posizione personale né scelte arbitrarie, dunque, ma un lavoro istituzionale volto a garantire un futuro produttivo all’azienda e a tutelare i suoi lavoratori, in un momento in cui è fondamentale il rinnovo della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS).

L’intervento conclude con una critica netta ai toni e ai metodi utilizzati, definendo “vecchia pratica propagandistica” l’atteggiamento di scaricare responsabilità su altri soggetti politici, soprattutto con modalità offensive e prive di fondamento. Un’escalation che, secondo l’assessore, mina la fiducia reciproca tra i livelli istituzionali, proprio in un momento in cui sarebbe invece necessario uno sforzo comune per affrontare una crisi industriale complessa e strategica per il territorio.

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2 mesi fa

Andate sempre a piangere dai vostri amichetti giudici

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2 mesi fa

Coione bandecchi ti piscia in bocca

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2 mesi fa

Vedi però dí alla procura che provvedessero

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2 mesi fa

Bandrcchiiii ahsh non merita neanche di essereascoltato

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2 mesi fa

Si si certo! Parliamo del nuovo ospedale di Narni e Amelia! Delle promesse ai tempi in cui eri candidato prima e sindaco poi! Poi in regione? A “recchie basse e a pecorone” davanti al partito! Taci fai più bella figura! 🤣

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2 mesi fa

Avanti così..dovranno imparare come si vive in democrazia…con il confronto.. non con le menzogne

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2 mesi fa

Ma che quereli..fai ricorso al TAR tanto sei pratico di questo !

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2 mesi fa

Vi ricordate una singola frase non pronunciata ma poi vi dimenticate tutti i proclami fatti per mettevi comodi sulla poltrona

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2 mesi fa

Fai ricorso al Tar , e più semplice .😂

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2 mesi fa

Vai a lavorare svegliati alle cinque

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