Il 29 gennaio 2026, presso la Biblioteca Comunale di Terni, è stata inaugurata la mostra itinerante “Azzardo: non chiamiamolo gioco”, visitabile fino al 2 febbraio nella chiostrina al piano terra della Bct. L’iniziativa nasce dal progetto regionale “Non Gioco Più”, promosso dall’assessorato al Welfare del Comune di Terni, in collaborazione con le cooperative sociali ACTL ed Helios, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e giovani sul fenomeno del gioco d’azzardo patologico. La mostra è stata presentata alla stampa con la partecipazione dell’assessore al Welfare Viviana Altamura e dei rappresentanti di SerD, Federsanità ANCI Umbria e delle cooperative sociali coinvolte.
Contenuti e strumenti della mostra
Il percorso espositivo comprende 60 vignette umoristiche di 36 vignettisti italiani, infografiche, video, dati aggiornati sul gioco d’azzardo in Umbria e uno spazio digitale con l’Azzardometro, questionario anonimo per valutare il rischio personale. La rassegna è patrocinata dal Senato della Repubblica e arricchita dai primi risultati di una ricerca etnografica, realizzata da CERSAG e Università di Torino, che racconta storie di vita quotidiana, contesti sociali e reti di supporto. L’obiettivo è trasformare la ricerca in uno strumento concreto di prevenzione, cura e sensibilizzazione.
L’impegno della comunità e dell’amministrazione
Secondo l’assessore Viviana Altamura, la mostra rafforza l’impegno del Comune e del Tavolo integrato delle dipendenze nella prevenzione del gioco d’azzardo patologico. “L’obiettivo è creare consapevolezza, rompere il silenzio e proporre alternative sane all’illusione dell’arricchimento facile”, ha dichiarato Altamura. La collaborazione tra enti, cooperative e centri di ricerca permette di coniugare informazione, ascolto e sostegno, contrastando le nuove forme di dipendenza e riducendo l’impatto sociale ed economico del fenomeno.
Come visitare la mostra
La mostra è aperta al pubblico durante gli orari di apertura della biblioteca, offrendo a cittadini e studenti un’occasione unica per informarsi e confrontarsi sul tema della ludopatia. Il progetto punta a trasformare la sensibilizzazione in una pratica concreta di prevenzione, con esperienze educative e culturali che valorizzano la responsabilità collettiva nella lotta contro il gioco d’azzardo.