Il Conservatorio Statale di Musica “G. Briccialdi” di Terni inaugura il mese di febbraio nel segno della formazione e della memoria, con un doppio appuntamento in programma martedì 3 febbraio 2026. Dopo un gennaio particolarmente intenso, segnato dall’avvio della stagione concertistica I Suoni del Briccialdi, dalla partecipazione alla Giornata della Memoria e da una masterclass di alto profilo sull’improvvisazione, l’Istituto conferma il proprio ruolo di centro culturale e formativo di riferimento per la città.
Al Briccialdi nasce il Fondo Daria Della Croce
Il primo appuntamento è fissato alle 16.30 nella Sala Casagrande con l’inaugurazione del Fondo Daria Della Croce, donato dagli eredi della docente al Conservatorio. La raccolta comprende circa seicento documenti tra spartiti e testi musicologici, dedicati alla didattica musicale, al canto lirico, al melodramma italiano ed europeo e al repertorio vocale da camera. Il Fondo celebra il profondo legame tra Daria Della Croce e il Briccialdi, dove ha insegnato per decenni, contribuendo alla formazione di intere generazioni di studenti.
Un’eredità viva tra studio, ricerca e pratica musicale
Diplomata in canto lirico e perfezionata con maestri di livello internazionale, Daria Della Croce è stata docente, studiosa e divulgatrice capace di coniugare rigore scientifico e passione civile. Il Fondo, ora accessibile alla comunità accademica, diventa uno strumento vivo di studio e ricerca. L’inaugurazione sarà accompagnata dall’esecuzione del Notturno op. 7 di Franz Strauss, con Riccardo Nanni al corno e Lucrezia Proietti al pianoforte, su uno strumento recentemente donato al Conservatorio.
Al Briccialdi l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2025/2026
La giornata si concluderà alle ore 21 all’Auditorium di Palazzo Primavera con la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2025/2026. Durante l’evento saranno premiate le eccellenze del Conservatorio con l’assegnazione delle borse di studio Arvedi AST ai migliori diplomati del 2025. Le esibizioni dei premiati suggelleranno un appuntamento che conferma il Briccialdi come luogo di alta formazione musicale, produzione artistica e memoria condivisa, aperto alla città e al suo futuro culturale.