Accetta vicepresidenza Provincia da Bandecchi, Ferranti sospeso per due anni da Forza Italia

Il consigliere comunale e provinciale ha accettato l’incarico di vicepresidente della Provincia con Bandecchi fuori dagli accordi di coalizione, scatta il provvedimento dei probiviri.

Francesco Maria Ferranti, consigliere comunale e provinciale e vicepresidente della Provincia di Terni, è stato sospeso per due anni da Forza Italia. Il provvedimento, deciso dal collegio regionale dei probiviri umbri e notificato nel pomeriggio di mercoledì, riguarda la scelta di Ferranti di accettare, nell’aprile 2025, la carica di vicepresidente della Provincia su indicazione del presidente neo eletto Stefano Bandecchi, al di fuori degli accordi politici definiti dal partito. La sospensione è stata confermata dallo stesso interessato.

Secondo Forza Italia, la decisione di Ferranti ha rappresentato una violazione delle regole interne e delle scelte di coalizione, poiché l’incarico è stato assunto senza il via libera del partito e in contrasto con la linea politica stabilita a livello provinciale. Il ruolo di vicepresidente della Provincia di Terni era già stato ricoperto dallo stesso Ferranti durante la precedente presidenza di Laura Pernazza, espressione di Forza Italia, ma il nuovo contesto politico è stato giudicato incompatibile con la posizione ufficiale del movimento.

A chiarire la posizione del partito è stato Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia e deputato umbro, che ha commentato la decisione all’ANSA. “Tutti devono capire che Forza Italia è un partito, con regole che tutti gli iscritti devono rispettare”, ha affermato, sottolineando come la sospensione sia il risultato di un percorso statutario regolare. Nevi ha precisato di prendere atto della decisione, in quanto assunta da un organo statutario autonomo, legittimato a intervenire in casi di questo tipo.

Il nodo politico ruota attorno alle scelte di coalizione alla Provincia di Terni. Forza Italia, come spiegato dallo stesso Nevi, aveva deciso di sostenere la candidatura della sindaca di Orvieto Roberta Tardani, attraverso una scelta definita collegialmente dagli organismi di partito. “Una scelta di partito, non di un singolo. Se qualcuno decide di prendere altre strade accetta le conseguenze”, ha ribadito il deputato umbro, chiarendo che la sospensione di Ferranti è la conseguenza diretta di una decisione autonoma rispetto alla linea ufficiale.

Il contesto politico locale è reso più complesso dal ruolo di Stefano Bandecchi, che in passato ha fatto parte della coalizione di centrodestra e civici a sostegno di Donatella Tesei alle ultime elezioni regionali in Umbria. Tuttavia, come evidenziato da Nevi, in Regione e alla Provincia di Terni Forza Italia ha operato scelte diverse, sempre dichiarate come coerenti con gli accordi e in sintonia con gli alleati di riferimento.

Sul piano formale, Forza Italia rivendica la correttezza dell’iter seguito. La sospensione di Ferranti è stata adottata nel rispetto dello Statuto, che disciplina i rapporti tra iscritti, incarichi istituzionali e linee politiche. “Un percorso di un partito vero, che discute, ragiona e poi prende le decisioni che tutti sono chiamati a rispettare”, ha concluso Nevi. Da vedere ora cosa farà Ferranti. Non potendo più rappresentare i forzisti a Palazzo Spada potrà scegliere di andare nel Misto oppure di cambiare denominazione al suo gruppo di cui è l’unico rappresentante

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