Antenna 5G, sei location alternative a Collepaese: il comitato propone soluzioni sul versante opposto

Regolamento comunale sugli impianti di telefonia mobile approvato all'unanimità, mentre prosegue il confronto sulle alternative per il ripetitore Inwit

Il Comitato di Collepaese ha individuato sei location alternative per l’installazione dell’antenna 5G Inwit, tutte situate sul versante opposto della vallata rispetto alla collocazione originaria in strada dei Mandrilli. Le proposte emergono dopo la seduta del consiglio comunale di Terni della scorsa settimana, durante la quale è stato approvato all’unanimità un atto di indirizzo per la creazione di un regolamento comunale sulla telefonia mobile, presentato dalla consigliera del Gruppo Misto Roberta Trippini.

Le alternative proposte mantengono la funzionalità di servire le tre zone richieste dagli operatori di telefonia mobile: Collestatte, Torre Orsina e l’area industriale di Vocabolo Isola. A differenza del sito contestato, le nuove collocazioni si troverebbero sulla cresta opposta della montagna, distanti dalle abitazioni e con un impatto ambientale mitigato.

Il Piano Antenne: tutela sanitaria e paesaggistica

Il documento approvato dal consiglio comunale prevede la predisposizione di un “Piano Antenne”, strumento finalizzato alla tutela della salute dai campi elettromagnetici e alla regolamentazione delle installazioni sul territorio. Secondo i dati Arpa, attualmente nel comune di Terni risultano attivi 200 impianti trasmissivi: 116 postazioni SRB per telefonia mobile e 84 impianti radio TV.

Il regolamento impegna sindaco e giunta a definire criteri specifici di localizzazione con priorità alla tutela del paesaggio, dei centri storici e delle aree di pregio architettonico. Il piano prevede inoltre distanze minime da aree sensibili come scuole, ospedali, parchi e centri abitati, privilegiando zone già infrastrutturate per minimizzare l’impatto visivo.

Tra gli obiettivi del regolamento figura il riutilizzo di pali o tralicci esistenti per ridurre la proliferazione di nuove strutture, insieme a modalità di aggiornamento periodico del piano stesso. Lo strumento tecnico-operativo includerà una mappatura delle aree idonee e non idonee, oltre a un sistema di monitoraggio permanente delle sorgenti di campo elettromagnetico sul territorio comunale.

Il Piano Antenne contempla l’attivazione di campagne di informazione rivolte alla cittadinanza per garantire trasparenza e consapevolezza sui temi della tutela ambientale, sanitaria e paesaggistica. La partecipazione dei residenti rappresenta un elemento centrale nella definizione delle politiche di localizzazione degli impianti.

Collepaese: confronto costruttivo e tutele legali

Sul caso specifico di Collepaese, il confronto procede in modo costruttivo dopo la sospensione dei lavori. La società Inwit è chiamata a valutare le sei alternative fornite dal Comitato, tutte tecnicamente funzionali per garantire la copertura delle zone interessate.

I residenti della frazione mantengono comunque attive le forme di autotutela. Entro i termini previsti, verrà depositato un ricorso contro l’installazione dell’antenna in strada dei Mandrilli. L’atto potrà essere ritirato qualora l’esame delle soluzioni alternative faccia emergere opzioni praticabili che soddisfino le esigenze di copertura della rete senza impattare sulla zona residenziale.

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