Una nuova fase di rigenerazione urbana e sociale prende ufficialmente forma a Terni. Sabato pomeriggio, in via del Lanificio, è stato inaugurato Spazio Trama, il progetto nato dalla riqualificazione dell’ex casa del custode Gruber, resa possibile grazie ai fondi del Piano periferie. Un intervento che restituisce alla città un edificio storico, trasformandolo in un luogo aperto, inclusivo e pensato per favorire la partecipazione attiva degli abitanti.
La presentazione ufficiale ha segnato il taglio del nastro e l’avvio delle attività di uno spazio che si propone come presidio permanente per il quartiere Brin-Campofregoso e per l’intera comunità cittadina.
Un luogo aperto tra cultura, socialità e partecipazione
Spazio Trama nasce con una vocazione chiara: essere un punto di incontro intergenerazionale, capace di accogliere iniziative culturali, laboratori, eventi pubblici e percorsi di cittadinanza attiva. Il progetto si fonda sull’idea di una rigenerazione urbana costruita insieme agli abitanti, mettendo al centro relazioni, competenze e memoria collettiva.
All’interno dei locali riqualificati troveranno spazio attività educative, momenti di confronto e iniziative sociali, con l’obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza e promuovere nuove forme di partecipazione. L’ex casa del custode Gruber diventa così un ambiente dinamico, pensato non solo come contenitore di eventi, ma come spazio vivo e in continua trasformazione.
Il museo degli abitanti come cuore del progetto
Uno degli elementi più significativi di Spazio Trama è il cosiddetto “museo degli abitanti”, un percorso narrativo non tradizionale che raccoglie storie, testimonianze e sguardi di chi vive quotidianamente il quartiere Brin-Campofregoso. Non si tratta di un museo statico, ma di un racconto in evoluzione, costruito attraverso voci, immagini e memorie condivise.
Questo spazio rappresenta un punto di connessione tra passato e presente, valorizzando l’identità del quartiere e rendendo protagonisti i suoi residenti. Il museo diventa così uno strumento di inclusione culturale e di riconoscimento sociale, capace di raccontare il territorio attraverso chi lo abita.
Una gestione condivisa tra associazioni del territorio
La gestione di Spazio Trama è affidata a un’associazione temporanea di scopo, composta da realtà attive nel sociale e nella cultura: Helios, Age Terni, Actl, Demetra e Terni Digital. Una collaborazione che unisce competenze diverse e che punta a garantire continuità progettuale e radicamento territoriale.
L’approccio condiviso permette di sviluppare una programmazione articolata, capace di rispondere ai bisogni del quartiere e di coinvolgere pubblici differenti, dai più giovani agli anziani, dalle famiglie agli operatori culturali.
Il ruolo dell’amministrazione comunale
All’inaugurazione era presente anche l’assessore al Welfare del Comune di Terni, Viviana Altamura, a testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione verso i progetti di rigenerazione sociale e urbana. L’intervento sull’ex casa del custode Gruber si inserisce infatti in una strategia più ampia di valorizzazione delle periferie, dove gli spazi riqualificati diventano strumenti di coesione e sviluppo locale.
Il sostegno pubblico, unito all’impegno del tessuto associativo, rappresenta uno degli elementi chiave per la sostenibilità del progetto nel tempo.
Un nuovo punto di riferimento per la città
Con l’apertura di Spazio Trama, Terni si arricchisce di un nuovo polo culturale e sociale, capace di connettere memoria, innovazione e partecipazione. L’ex casa del custode Gruber cambia funzione e identità, trasformandosi in un luogo dove le relazioni diventano motore di cambiamento.
Il progetto si propone come modello di rigenerazione urbana partecipata, in cui gli spazi recuperati non sono solo ristrutturati, ma ripensati come beni comuni a disposizione della comunità.