Prevenire eventuali episodi di illegalità o comportamenti non leciti tra ragazzi, nelle scuole. Anche in provincia di Terni arrivano controlli più approfonditi per analizzare la situazione in tutte le scuole del territorio. Se ne è parlato in Prefettura, in un’apposita riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, convocata dalla prefetta di Terni, Antonietta Orlando. Presenti i rappresentanti delle forze dell’ordine, del Comune di Terni e della Provincia di Terni, dell’Ufficio Scolastico Regionale, dell’Azienda Usl Umbria 2 e delle Zone sociali di Terni, Orvieto e Narni. Si è lavorato per individuare una strategia più ampia di prevenzione e di collaborazione tra enti e soggetti preposti, prendendo spunto dalle disposizioni contenute nella circolare del Ministero dell’Interno del 28 gennaio 2026. Si tratta di tutelare il diritto allo studio in piena sicurezza ed evitare fenomeni di illegalità e di violenza tra giovani in ambito scolastico.
Droga e bullismo
Un primo monitoraggio già effettuato ha analizzato i contesti scolastici e le criticità eventualmente riscontrate dai rispettivi dirigenti e dalle forze di polizia, riferite a comportamenti pericolosi o illegali tenuti da studenti. Particolare attenzione a fenomeni come il consumo e lo spaccio di droga e ad episodi di bullismo. E’ stata sottolineata l’importanza di garantire un dialogo costante con il mondo della scuola e un tempestivo flusso informativo tra i dirigenti scolastici e le forze di polizia. Con il coinvolgimento della Polizia locale, verranno aumentati i controlli vicino alle scuole e fuori da esse, per scongiurare situazioni di illegalità. C’è anche il progetto Scuole sicure, già approvato dal Comitato e che permette al Comune di Terni di porre in essere una serie di interventi di vigilanza legati alle scuole, grazie a un apposito finanziamento del ministero.
L’ausilio della tecnologia
Gli enti proprietari degli edifici che danno sede alle scuole sono stati invitati ad effettuare una ricognizione dei plessi già dotati di sistemi di videosorveglianza, nonché a promuovere ogni iniziativa utile a installare o potenziare gli impianti. “Solo attraverso un impegno condiviso e un efficace raccordo delle iniziative – ha dichiarato la Prefetta Orlando – è possibile contrastare gli eventuali fenomeni di illegalità riscontrati presso gli istituti scolastici e garantendo il ruolo delle scuole quali luoghi di formazione sicuri e inclusivi. Le iniziative che sono state messe in campo e concordate da tutti i presenti sono riferite ad una attività di prevenzione fondata su formazione e informazione, nonché su mirati servizi di controllo. Abbiamo, inoltre, concordato un sistema strutturato di costante monitoraggio delle scuole che consentirà di riconoscere tempestivamente eventuali criticità, individuando gli istituti scolastici maggiormente a rischio in modo da poter intervenire tempestivamente“.