Bandecchi e la gestione padronale della politica ternana

Anche Terni Umbria Civica attacca il sindaco: "Applica metodi senza perecedenti"

Non è un uno slancio, ma solo propaganda per mascherare il fallimento dell’azione amministrativa. Stefano Bandecchi tra la giunta azzerata, una gestione padronale della politica ternana e l’azione nei confronti dei suoi consiglieri comunali che subiscono le decisioni dall’alto senza colpo ferire. Un quadro tracciato da Terni Umbria Civica, in particolare dal segretario provinciale Marco Ravasio e da quello comunale Andrea Difino. Parlano di metodo di anti-politica senza precedenti nella storia recente di Terni.

La cerchia ristretta e le promesse non mantenute

In attesa che il sindaco stesso annunci i nuovi asessori della giunta, con la vecchia che è stata azzerata il 12 febbraio, i due esponenti di Terni Umbria Civica dicono la loro. “Ancora più grave – aggiungono – è l’annuncio di future collaborazioni per gli ex assessori all’interno delle attività imprenditoriali del sindaco“. Riguardo alla nuova giunta, Ravasio e Difino affermano: “Sembra profilarsi come una cerchia ristretta di fedelissimi. Alcune figure verrebbero addirittura spostate da incarichi apicali in essere nelle società partecipate cittadine per essere ricollocate a palazzo Spada, con il rischio di compromettere sia la continuità amministrativa del Comune, che quella delle stesse società“. Poi aggiungono: “Difficile far concretizzare promesse rimaste finora sulla carta: il rilancio dell’economia locale, del centro cittadino, del commercio, di San Valentino, delle antiche municipalità, del turismo e della Cascata delle Marmore, le 101 multinazionali annunciate e non pervenute, benefici energetici mai arrivati, il nuovo ospedale promesso nei primi mesi di mandato, la revisione del sistema rifiuti e delle tariffe, così come tanti altri annunci roboanti ma che nessuno ha visto in concreto. Dopo due anni e mezzo, pertanto, il bilancio è fatto di tantissimi annunci e poche realizzazioni“.

I consigliei di Ap tradiscono elettori e cittadini

Si parla di atto di anti-politica, di personalizzazione estrema del potere. Ai consiglieri comunali di Alternativa Popolare, Ravasio e Difino mandano un messaggio: “Accettare supinamente che giochi di potere passino sopra le proprie teste, significa scegliere l’irrilevanza e l’inconsistenza, personale e istituzionale, così tradendo elettori e cittadini tutti“. Per terni Umbria Civica serve un’opposizione rigorosa, coerente e senza ambiguità. “Nei momenti di maggiore confusione – si afferma – si misura la differenza tra chi esercita il potere e chi si assume una responsabilità verso la comunità. Come Umbria Civica vogliamo riportare al centro serietà amministrativa, competenza e rispetto delle istituzioni. Senza personalismi, senza ambiguità, senza sovrapposizioni tra interessi pubblici e interessi privati“.

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