Thomas Rossini, influencer originario di Narni con oltre 335mila follower su Instagram e quasi 400mila su TikTok, ha denunciato pubblicamente attraverso i propri canali social una serie di molestie telefoniche subite dalla sua famiglia. Le chiamate moleste, effettuate da haters a tutte le ore del giorno e della notte, hanno costretto i nonni dell’influencer a staccare il telefono fisso di casa, con conseguenze concrete sulla loro quotidianità. La situazione, che si trascina ormai da anni, è tornata d’attualità pochi giorni fa quando i nonni hanno perso una chiamata fondamentale proveniente dall’ospedale, proprio a causa del telefono disconnesso.
Rossini ha aperto il suo video con parole nette: “È successa una cosa gravissima. C’è una storia che molti conoscono che va avanti ormai da anni”. Una denuncia pubblica che arriva in un momento di forte crescita per il creator umbro, noto soprattutto per le live quotidiane in compagnia dei nonni, format che ha saputo conquistare una comunità numerosa e affezionata su entrambe le principali piattaforme social.
Le molestie telefoniche e le loro conseguenze
Le telefonate che bersagliano l’abitazione dei nonni di Thomas si presentano sotto forme diverse: silenziose, con insulti diretti, oppure accompagnate da versi e scherzi di cattivo gusto. La pressione continua ha reso impossibile l’utilizzo normale del telefono fisso, spingendo la famiglia a valutare la soluzione definitiva di eliminare il numero. “Non è giusto”, ha dichiarato l’influencer, sottolineando come la situazione sia diventata insostenibile.
Il caso della telefonata ospedaliera persa ha rappresentato il punto di rottura. Non si tratta di un semplice fastidio, ma di un’interferenza concreta nella gestione della salute di persone anziane, con potenziali rischi per il loro benessere. L’episodio ha dato nuova urgenza alla denuncia pubblica di Rossini, che non ha esitato a portare la vicenda all’attenzione dei suoi seguaci.
Un bersaglio ricorrente degli haters online
Quello delle molestie non è un fenomeno nuovo per Thomas Rossini. L’influencer ha raccontato di essere stato colpito, già nei giorni precedenti, da messaggi particolarmente offensivi che tiravano in causa sua madre, venuta a mancare. Parole che, per sua stessa ammissione, lo hanno segnato profondamente.
Il fenomeno dei cosiddetti “leoni da tastiera” — utenti che si nascondono dietro l’anonimato per colpire personaggi pubblici e i loro cari — si conferma una delle piaghe più difficili da arginare nel panorama dei social media italiani. Nel caso di Rossini, le molestie travalicano lo spazio digitale per trasformarsi in azioni concrete nel mondo reale, con effetti diretti su soggetti terzi e vulnerabili come i nonni dell’influencer.
La scelta di rendere pubblica la vicenda risponde a una logica di visibilità e pressione sociale: portare alla luce comportamenti persecutori per scoraggiarne la continuazione e sensibilizzare la comunità online sul confine tra critica e molestia.
Un problemone …dicesse meno dati sensibili in live vedrai che….la casa è segnalata pure su Google come punto d’interesse….