A Terni l’Associazione Famiglie di Disabili ha presentato “FlyAut – Un volo verso l’autonomia”, un nuovo progetto dedicato a dieci ragazzi con disturbi dello spettro autistico e disabilità cognitiva che prenderà ufficialmente il via il 16 marzo alle piscine dello Stadio. L’iniziativa nasce come evoluzione del percorso già avviato con Laborando e punta a rafforzare l’autonomia personale attraverso attività sportive, formative e residenziali, con il coinvolgimento di partner specializzati e professionisti del settore.
Il programma è stato ideato per accompagnare i giovani non solo verso l’inserimento lavorativo, ma soprattutto verso la capacità di gestire la vita quotidiana lontano dal nucleo familiare. L’obiettivo dichiarato è completare il percorso di crescita personale, fornendo strumenti concreti per affrontare le sfide della vita adulta. Dopo la formazione professionale, l’attenzione si sposta ora sul “saper essere” e sul “saper vivere”, elementi ritenuti centrali per un’autentica inclusione.
Elemento distintivo dell’iniziativa è la subacquea inclusiva, scelta come strumento educativo e relazionale. In acqua, dove la percezione del peso corporeo cambia e le barriere fisiche si attenuano, i partecipanti potranno sperimentare nuove modalità di relazione e di consapevolezza di sé. Le attività in piscina saranno curate da Aqua Project Firenze, che seguirà i percorsi psicoeducativi negli spazi delle piscine dello Stadio. La formazione tecnica dei caregiver e degli assistenti personali, finalizzata al conseguimento del brevetto di primo livello, sarà invece affidata ad Ara Blu Dive School.
A coordinare le iniziative legate alla tutela ambientale e l’organizzazione dell’evento nazionale “Onde Inclusive” sarà Under Water Pro Tour, realtà impegnata nella promozione della cultura del mare e dell’inclusione. Per assicurare continuità alla subacquea adattata sul territorio ternano anche oltre la conclusione del progetto, è prevista inoltre la formazione di due istruttori di Under Water Pro Tour da parte dei professionisti di Aqua Project Firenze. Un passaggio strategico per radicare stabilmente l’attività sul territorio e garantire prospettive a lungo termine.
Il momento culminante del percorso sarà rappresentato da una settimana residenziale all’Isola del Giglio, in programma nel mese di giugno. Durante questa esperienza i ragazzi, affiancati da assistenti personali ma senza la presenza dei genitori, saranno chiamati a confrontarsi con la gestione concreta della quotidianità: organizzazione della casa, spesa, bucato e convivenza. Accanto a queste attività, il programma prevede sessioni di canoa, workshop con biologi marini e la partecipazione in mare aperto all’evento “Onde Inclusive”.
L’esperienza al Giglio sarà anche un’occasione di socialità tra pari, grazie alla partecipazione di volontari coetanei. Attraverso attività condivise, tra cui il riciclo creativo dei materiali recuperati in spiaggia, i giovani potranno sperimentare dinamiche di gruppo orientate alla collaborazione e al superamento dello stigma sociale. L’ambiente naturale diventerà così uno spazio di apprendimento e responsabilizzazione.
Prima dell’avvio ufficiale del progetto, è stato programmato un open day domenica 1 marzo alle piscine dello Stadio, momento conoscitivo aperto per consentire un primo approccio al mondo della subacquea. Un’occasione per illustrare alle famiglie e alla cittadinanza le finalità dell’iniziativa e le modalità operative previste.
“Con FlyAut vogliamo lanciare un messaggio chiaro. L’autonomia non è un traguardo che si raggiunge da soli, ma un percorso che si costruisce insieme” ha dichiarato la presidente di Afad Delfina Dati.
Secondo la presidente: “Dopo aver avviato i ragazzi alla formazione professionale con Laborando, ora li accompagniamo verso la consapevolezza che i loro limiti possono trasformarsi in nuove abilità quotidiane. Questo progetto è anche un monito alle istituzioni: è tempo di abbandonare i protocolli ‘preconfezionati’ e avere il coraggio di puntare su progetti innovativi e sartoriali. Solo rispettando l’unicità della persona possiamo garantire un futuro di reale autodeterminazione.”
Con FlyAut, Afad consolida quindi un percorso strutturato che integra sport, educazione ambientale e cittadinanza attiva, proponendo un modello che unisce competenze tecniche e crescita personale in un contesto inclusivo.