Nel giorno in cui si vota per il Referendum, davanti all’ufficio anagrafico del Comune di Terni si è creata una fila di persone. L’edificio di corso del Popolo, sede anche degli uffici anagrafici, preso d’assalto da tanti cittadini che sono andati a richiedere il duplicato della tessera elettorale. Molti si sono accorti che non avevano più spazi per il timbro, tanti altri l’hanno perduta e ne sono andati a chiedere un’altra. Lavoro oltre il dovuto per gli addetti e gli impiegati comunali, chiamati a un lavoro straordinario. Ma la fila è lunga e molti si sono sentiti anche dire che c’è il rischio che non si riesca a soddisfare tutti.
Stando a quanto si apprende, sarebbero state centinaia, domenica mattina fino al primo pomeriggio, le persone che sono andate a mettersi in fila agli uffici anagrafici per richiedere la tessera elettorale. Anche nel resto del pomeriggio, tanti altri sono andati in corso de Popolo. La fila non scorre velocemente anche perché dietro agli sportelli degli uffici comunali preposti ci sono due soli addetti, in altrettanti sportelli aperti. Non sono mancate le lamentele, da parte di tante delle persone in attesa, che sollecitavano una maggiore sveltezza nelle procedure. Persone che si sono sentite rispondere che non tutti, probabilmente, riusciranno a ottenere il certificato.
Quanto si sta verificando davanti agli sportelli dell’anagrafe ha suscitato una reazione anche nella politica cittadina. Il consigliere comunale Guido Verdecchia denuncia quanto avvenuto e attacca l’amministrazione municipale. Lui, tra l’altro, è andato personalmente davanti agli uffici a constatare quanto stesse accadendo e a parlare con i cittadini in fila. “Assistiamo – afferma – a un paradosso democratico e a un fallimento organizzativo senza precedenti“. Parla di incapacità di programmazione da parte dell’amministrazione comunale. “Non si può considerare una sorpresa l’arrivo dei cittadini nei giorni del voto – dichiara – e annunciare a chi è in coda che non tutti riusciranno a ottenere il documento, significa anche non dare la possibilità di esercitare il diritto costituzionale al voto per molti ternani“. Esprime anche la sua solidarietà ai dipendenti comunali impegnati agli sportelli: “Stanno facendo i salti mortali per gestire una pressione umana e professionale insostenibile. Sono loro i primi a subire le conseguenze di una gestione politica che li ha lasciati soli in trincea. È ingiusto che il personale debba farsi carico, anche fisicamente, delle colpe di chi non ha saputo predisporre un potenziamento dei turni e dei servizi per un appuntamento così importante“. Poi aggiunge: “Chiederò immediatamente conto di questa disorganizzazione nelle sedi opportune“.
Ma ci pensano oggi ad andare a prendere la scheda elettorale?
Invece chiedono il rinnovo della carta di identità visto che è impossibile prendere appuntamento x rinnovarla!