L’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni ha concluso il 2025 con un bilancio positivo caratterizzato da efficienza gestionale, investimenti strutturali e 33 stabilizzazioni di personale sanitario e amministrativo. Il direttore generale Andrea Casciari ha tracciato un quadro dell’anno evidenziando risultati significativi in termini di sostenibilità economica, qualità dei servizi e innovazione organizzativa. Il tutto oltre all’aumento delle nascite.
L’ospedale ternano, sottolinea la nota dell’azienda, si è distinto per una gestione virtuosa delle risorse, mantenendo elevati standard assistenziali e ottimizzando i processi interni. Le analisi comparative dell’Istituto Sant’Anna di Pisa hanno collocato il Santa Maria ai vertici nazionali per efficienza tra le aziende ospedaliere multidisciplinari: “Un riconoscimento che testimonia la capacità di coniugare qualità e sostenibilità nella sanità pubblica”, dice Casciari
Investimenti infrastrutturali e sicurezza
Il 2025 ha visto la realizzazione di interventi strutturali rilevanti. Tra i progetti completati figurano la nuova endoscopia digestiva, il trasferimento della Radiologia al piano meno 2 e la pista di elisoccorso abilitata al volo notturno, che ha potenziato la risposta alle emergenze. Sono proseguiti i lavori di ampliamento del Pronto Soccorso, pensati per migliorare l’accoglienza dei pazienti e le condizioni lavorative del personale sanitario.
Numerosi cantieri hanno interessato l’ospedale per l’adeguamento antisismico e antincendio di alcune palazzine, la riqualificazione di reparti e l’introduzione di nuove tecnologie diagnostiche e terapeutiche. Casciari ha sottolineato che sicurezza, tecnologia e comfort rappresentano condizioni indispensabili per garantire cure di qualità, come confermano i dati dell’Agenas.

Il progetto POLO per i pazienti oncologici
Sul piano organizzativo, l’anno ha visto l’avvio del POLO – Punto Oncologico Locale di Orientamento, un modello innovativo che semplifica i percorsi dei pazienti oncologici attraverso un punto di riferimento unico per l’orientamento e l’accompagnamento alle cure. Il progetto mira a rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio, inserendosi nella strategia di sviluppo dei percorsi multidisciplinari e della rete oncologica regionale.
Il direttore generale ha evidenziato come il POLO “rappresenti la direzione intrapresa dall’ospedale: non solo luogo di cura, ma nodo centrale di una rete integrata capace di mettere il paziente al centro del sistema assistenziale”
Stabilizzazioni nell’ultimo giorno dell’anno
Nell’ultimo giorno del 2025 sono state formalizzate le assunzioni a tempo indeterminato di 33 unità di personale già operativo presso l’Azienda Ospedaliera. La procedura di stabilizzazione, avviata a inizio dicembre, ha riguardato un dirigente biologo, un ingegnere, un medico, uno statistico, nove collaboratori amministrativi professionali, un autista di ambulanza, un tecnico di laboratorio biomedico, un’ostetrica e diciotto infermieri.
L’azienda ospedaliera ha precisato che le stabilizzazioni sono state effettuate su posti vacanti attualmente coperti a tempo determinato e già previste nei costi del personale, senza comportare oneri aggiuntivi per il bilancio. Le assunzioni consolidano l’organico del Santa Maria, garantendo continuità assistenziale e rafforzando i servizi sanitari.
Si è potenziato l’organico del Pronto soccorso? No? E allora si vuole continuare la deriva.