Il sindaco di Terni Stefano Bandecchi, su Instagram condanna l’azione del governo Usa in Venezuela che ha portato all’arresto del presidente Nicolàs Maduro e della moglie: “Maduro non mi è mai piaciuto, ma condanno fermamente l’atteggiamento Usa. Inacettabile perchè legittima l’aggressione russa verso l’Ucraina e della Cina verso Taiwan. I venezuelani dovevano risolversi i problemi per conto loro. I partiti italiani stanno con la Russia o gli Usa, nessuno col pensiero liberale: per loro loro è troppo alto. Serve un esercito fortissimo per contare nel mondo, i nostri partiti sono fatti da uomini e donne deboli e codardi”
E ancora_ “Azione come ai tempi della seconda guerra mondiale? quella era una guerra dichiarata. Oggi gli USA hanno fatto in azione prepotente inopportuna e poco intelligente. Hanno giustificato Pearl Harbor”
L’assessore Barcaioli
Anche l’assessore alla Pace della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, ha espresso una dura condanna nei confronti dell’attacco degli Stati Uniti al Venezuela, definendolo “un atto di estrema gravità” capace di incrinare ulteriormente l’ordine internazionale e di normalizzare l’uso della forza come strumento di dominio.
Nel suo intervento, Barcaioli lega l’azione militare americana a una logica di potenza, sintetizzando la propria critica con una frase che evidenzia la distanza tra retorica e azioni: “Dal Nobel per la pace al Nobel per la guerra, il passo è breve”. Secondo l’assessore, la “legge del più forte” si starebbe imponendo in un contesto internazionale in cui la guerra rischia di diventare un mezzo ordinario di pressione politica, rivolto contro Stati e popolazione.
Il punto centrale della nota riguarda la motivazione ufficiale dell’attacco, che Barcaioli contesta apertamente. Secondo l’assessore, dietro il pretesto della lotta al traffico di stupefacenti si celerebbe un obiettivo diverso: esercitare un controllo sulle risorse primarie del Venezuela, in un quadro interpretato come “di stampo coloniale e imperialista”. Un’interpretazione che si inserisce in un dibattito più ampio, alimentato anche da analisi e ricostruzioni che collegano la strategia americana nell’area alla pressione politica su Caracas e al rafforzamento della presenza militare nella regione.
Barcaioli definisce inoltre l’intervento militare una palese violazione del diritto internazionale, sostenendo che l’azione sancirebbe di fatto il primato di chi dispone della maggiore potenza bellica. Per l’assessore umbro, questo rappresenta un precedente pericoloso perché, afferma, legittima l’arbitrio e riduce il peso delle regole condivise che dovrebbero tutelare la comunità globale
Nel testo viene poi rivolto un appello diretto al Governo italiano. Barcaioli chiede al Governo Meloni una condanna “ferma e inequivocabile” di quella che definisce una deriva in grado di spingere il pianeta verso una condizione di “guerra permanente”. Allo stesso tempo, l’assessore sollecita un impegno per la tutela dei connazionali presenti nell’area, richiamando l’attenzione sugli effetti che un’escalation può avere anche sulla sicurezza delle persone.
anche poeta? (cit.)