Il Comune di Orvieto, in provincia di Terni, ha disposto la chiusura temporanea della Scuola dell’Infanzia nella frazione di Ciconia a causa della presenza di topi negli ambienti scolastici. Il provvedimento, contenuto in un’ordinanza sindacale firmata sabato 26 settembre, stabilisce lo stop alle attività didattiche da lunedì 28 settembre a giovedì 1° ottobre 2026 compreso, per consentire lo svolgimento di interventi urgenti di derattizzazione, disinfestazione e sanificazione dei locali.
La decisione arriva al termine di un percorso avviato dopo la segnalazione della dirigenza dell’Istituto, che aveva rilevato l’infestazione e ne aveva dato tempestiva comunicazione agli uffici comunali competenti. A seguito di quella segnalazione, una ditta specializzata era già intervenuta con un primo trattamento degli ambienti scolastici, allo scopo di individuare l’origine del problema e circoscrivere il fenomeno prima che potesse aggravarsi.
Solo successivamente, all’esito di una ispezione tecnica condotta dalla stessa impresa incaricata, l’amministrazione comunale ha ritenuto necessario adottare un provvedimento più incisivo, disponendo la chiusura totale della struttura scolastica per il tempo strettamente necessario a completare gli interventi. La scelta di sospendere le lezioni, anziché limitarsi a trattamenti localizzati, risponde all’esigenza di eliminare ogni potenziale rischio per la salute e la sicurezza di bambini, personale docente ed educativo.
Nei giorni di chiusura, la ditta incaricata procederà con un piano di intervento articolato su più fronti. Da un lato la derattizzazione vera e propria, mirata a debellare la presenza dei roditori individuati all’interno della scuola; dall’altro un’attività di disinfestazione complementare, volta a scongiurare la diffusione di eventuali altri parassiti o insetti che potrebbero essersi insediati negli stessi ambienti. A questi interventi si affiancherà una fase di sanificazione approfondita di tutti i locali scolastici, comprensiva degli spazi didattici, dei servizi igienici e delle aree comuni utilizzate quotidianamente dai bambini.
Un passaggio che l’ordinanza definisce imprescindibile riguarda il rispetto dei cosiddetti tempi di carenza: si tratta dell’intervallo minimo che deve trascorrere tra l’applicazione dei prodotti utilizzati per la derattizzazione e la disinfestazione e il momento in cui gli ambienti possono essere considerati nuovamente sicuri per la permanenza di persone, in particolare di minori. Solo al termine di questo periodo tecnico sarà possibile procedere con l’aerazione dei locali, ultima fase prevista prima della riapertura della scuola.
L’amministrazione comunale ha scelto di intervenire con tempestività proprio per evitare che il problema potesse protrarsi nel tempo o aggravarsi con l’inizio ormai consolidato dell’anno scolastico. La chiusura, seppur limitata a un arco di quattro giorni, testimonia l’attenzione riposta dagli uffici competenti nella gestione di una situazione che coinvolge direttamente la sicurezza sanitaria di un edificio frequentato quotidianamente da bambini in età prescolare.
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