Il progetto per il nuovo ospedale di Terni è stato ufficialmente presentato, portando con sé una serie di dettagli e sfide finanziarie. Stefano Bandecchi ha annunciato la novità su Instagram, condividendo un estratto delle documentazioni relative al progetto di fattibilità del “polo della salute Santa Maria”. Secondo Bandecchi, se tutto procederà senza intoppi, il nuovo ospedale potrebbe essere operativo entro cinque anni.
Il gruppo Salini e Nocivelli è responsabile del progetto, che ha subito un aumento significativo dei costi. Inizialmente stimato intorno ai 220 milioni di euro, ora si parla di una cifra che si avvicina ai 300 milioni. Questo enorme investimento mira a soddisfare le esigenze esposte dall’Azienda ospedaliera e ad affrontare l’incremento dei prezzi delle materie prime.
Il progetto prevede un ospedale all’avanguardia, progettato per il 2030, che includerà servizi come l’elisoccorso e il raddoppio delle sale operatorie. Tuttavia, al momento il piano economico finanziario non è ancora definito. Ora spetta alla Regione valutare e approvare il progetto, determinando se il finanziamento proposto è adeguato e quanto il governo regionale intende contribuire finanziariamente.
L’assessorato ai Lavori pubblici della Regione Umbria, guidato da Enrico Melasecche, sarà incaricato di valutare la proposta insieme al Piano economico finanziario. Le decisioni cruciali saranno prese da Palazzo Donini, che ora dovrà determinare se il progetto è accettabile e se i fondi proposti sono sufficienti.
Questo annuncio arriva dopo che la giunta regionale dell’Umbria ha ribadito l’importanza della costruzione del nuovo ospedale a Terni, con un investimento totale di circa 280 milioni di euro. Una parte significativa di questi fondi è già stata stanziata, ma ora spetta alle autorità regionali determinare il finanziamento rimanente e l’approvazione finale del progetto. elle settimane successive sono intervenute novità di rilievo: anzitutto, la dotazione di posti letto pubblici è passata da 541 a oltre 560. Inoltre, la giunta regionale ha messo mano al riequilibrio territoriale assegnando alla provincia di Terni 80 posti letto privati convenzionati e altri 40 privati.