Dopo mesi di dibattito e revisioni, il consiglio comunale di Terni ha approvato il progetto di fattibilità per la realizzazione di un tempio crematorio in città. La concessione, della durata di 25 anni, prevede un investimento complessivo di 4,6 milioni di euro. I lavori inizieranno nel 2025 e si concluderanno nel 2026.
Il progetto, promosso dalla Altair Funeral srl, è stato rivisto in favore dei cittadini ternani, introducendo uno sconto del 18% sulle tariffe massime per le cremazioni. Ulteriori riduzioni garantiranno un servizio a costi competitivi rispetto ad altre strutture simili in Umbria e nelle regioni vicine. L’impianto sarà inoltre dotato di una camera settoria con celle frigorifere.
Nonostante l’approvazione, le polemiche non si placano. L’assessore Marco Iapadre, presentando la delibera, ha sottolineato i benefici per la cittadinanza, dichiarando: “I cittadini avranno finalmente accesso a un servizio finora inesistente, con tariffe tra le più basse del centro Italia. Il Comune di Terni risparmierà 70 mila euro all’anno grazie a questo impianto, che rappresenterà un valore aggiunto per la città.” Iapadre ha inoltre ribadito l’importanza della camera settoria, che sarà dotata di moderne celle frigorifere per migliorare la gestione delle salme.
Marco Cecconi, consigliere di Fratelli d’Italia, ha confermato il voto favorevole del suo gruppo, seppur evidenziando che il percorso di approvazione è stato lungo e complesso. Cecconi ha riconosciuto i miglioramenti introdotti nella proposta e ha aggiunto che, una volta operativo, si valuterà la possibilità di ulteriori agevolazioni, come la realizzazione di un impianto per la cremazione degli animali d’affezione.
Il progetto prevede un investimento di oltre 4,1 milioni di euro, con una suddivisione precisa delle risorse: oltre 2,8 milioni saranno destinati alla realizzazione delle opere e degli impianti, 600.000 euro serviranno per l’impianto di cremazione e 250.000 euro saranno utilizzati per la costruzione della camera settoria.