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Pnrr: Umbria virtuosa, ma per i piccoli progetti mancano competenze

Mentre l'Umbria si distingue positivamente nel contesto nazionale per l'attuazione del PNRR, emergono sfide significative nella gestione di progetti più piccoli e complessi.

L’Umbria emerge come una regione leader in Italia per quanto riguarda l’efficacia nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), superando la media nazionale sia in termini di procedure avviate che di gare aggiudicate. Questa constatazione emerge dalla recente “Memoria” presentata dall’Ufficio parlamentare di bilancio alle Quarte e Quinte commissioni del Senato. Il documento offre una panoramica dettagliata e oggettivamente complessa dello stato di avanzamento del PNRR, basandosi sui dati forniti dal ReGis, il sistema gestionale unico del piano.

L’analisi si avvale anche delle informazioni fornite dalla banca dati dell’ANAC (Agenzia Nazionale Anticorruzione), offrendo un quadro più accurato della situazione. Il report evidenzia che, fra le regioni del centro l’Umbria e la Toscana mostrano risultati superiori, con assegnazioni che superano il 20%, a differenza di Lazio e Marche, che procedono a un ritmo più lento, in particolare quando si considerano i progetti conclusi e la capacità di bandire e assegnare lavori.

Seppur con percentuali relativamente elevate, circa il 26%, Lazio e Marche sono in ritardo rispetto a Toscana e Umbria. Questa discrepanza mette in luce differenze significative nella gestione e nell’attuazione del PNRR a livello regionale. Allo stesso tempo, l’Ufficio parlamentare di bilancio segnala criticità legate alla grande quantità di piccoli progetti. Spesso, i soggetti attuatori di questi progetti, sia di natura privata che mista, non possiedono le competenze necessarie per gestire procedure e gare complesse, un ostacolo non trascurabile nel cammino verso una ripresa efficace e resiliente.

In sintesi, mentre l’Umbria si distingue positivamente nel contesto nazionale per l’attuazione del PNRR, emergono sfide significative nella gestione di progetti più piccoli e complessi.Questo scenario richiede un approccio più stratificato e competente per garantire il successo continuo del piano di ripresa e resilienza a livello regionale e nazionale.

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