La SP64, una strada pittoresca che collega la Flaminia alla SP21 nella zona industriale di Vascigliano, offre solitamente un paesaggio di incantevole bellezza naturale nelle immediate vicinanze di Narni. Con le sue curve e brevi rettilinei che si snodano lungo il torrente Aia, questa strada è un angolo di natura incontaminata tra campi coltivati, villette ben curate e montagne imponenti. Tuttavia, questa idilliaca immagine si trasforma drasticamente per chi sceglie di percorrerla a piedi o in bicicletta, o per coloro che la osservano con maggiore attenzione.
Ben presto, il viaggiatore attento si imbatte in una realtà sconcertante: una discarica a cielo aperto. I rifiuti abbandonati invadono ogni anfratto lungo il ciglio della strada e nel sottobosco che costeggia il torrente. Questa discarica improvvisata comprende pacchetti di sigarette, borse termiche per alimenti, carte, preservativi, bottiglie di vetro e plastica, vecchi copertoni di trattore e automobili, sedie, e persino sacchi pieni di libri. Questo scempio trasforma gran parte della strada in una vera e propria discarica a cielo aperto, nonostante gli sforzi lodevoli dei volontari che si dedicano a giornate ecologiche per ripulire l’area.
Questa situazione rappresenta una brutta cartolina non solo per i residenti, ma anche per i turisti che percorrono questa strada per raggiungere i numerosi borghi pittoreschi incastonati tra il verde delle montagne, tra cui il convento del Sacro Speco di San Francesco.C’è chi chiede un maggior controllo, oltre al senso civico, magari attraverso l’installazione di fototrappole.