Stefano Bandecchi, sindaco di Terni interviene sulla procedura di dissesto, chiusa nei giorni scorsi dall’Organismo straordinario di liquidazione
“E’ stato obbligatorio uscire dal dissesto, i soldi mancano ancora, nessuno ci ha dato niente. Certamente non potremo pagare il 100 per cento dei debiti che il comune aveva, questo è noto e lo sanno tutti. Se accetteranno la parte che è possibile pagare, ossia il 70 percento bene. Altrimenti prenderemo altri provvedimenti”.
“La vecchia giunta ha lasciato 70 milioni di debito. I debiti del comune sono questi e i soldi da incassare dal Comune, che non ha procedure d’incasso efficace sono 80 milioni, molti dovuti alle multe. I ternani sono stati presi in giro. Tutto quello che è stato fatto dopo il 2018, quando col dissesto è stata tirata una riga, è stato fatto in piena libertà e nessuno mi ha detto cosa posso e non posso fare. Ho fatto il bilancio e i lavori che ritenevo opportuni. I soldi precedenti sono stati incassati e saranno pagati. Ma dopo il dissesto sono stati accumulati altri 70 milioni di debito. Per cui: quello che deve riscuotere, alcuni devono essere pagati, mentre altri soldi li dobbiamo pagare. Per cui i ternani non avranno alcuna diminuzione delle tasse, che del resto non ho promesso”.