Sabato mattina, presso la Bct, l’assessore allo sviluppo economico di Terni, Sergio Cardinali, ha presentato il Piano 2024-2030, delineando un futuro ambizioso per la città. L’iniziativa punta a ridurre del 55% gli inquinanti entro il 2025, spingendo verso una rinnovata neutralità climatica attraverso una trasformazione industriale ed energetica. “Terni sta affrontando una nuova fase cruciale, un vero e proprio cambiamento di paradigma. È essenziale sfruttare al meglio le notevoli risorse finanziarie destinate alla transizione, in un dialogo aperto con gli stakeholder e i cittadini,” ha affermato Cardinali.
Tra le priorità dell’amministrazione comunale vi è la ricostruzione di un equilibrio sostenibile tra industria, comunità e ambiente, per garantire alle future generazioni un habitat salubre. Cardinali ha evidenziato il preoccupante declino demografico, con la città che ha visto una fuga di quasi 12.000 residenti nell’ultimo decennio, soprattutto giovani, accentuando l’invecchiamento della popolazione.
Il Piano 2024-2030 prevede una vasta gamma di interventi per promuovere la sostenibilità ambientale e attrarre nuove imprese. “La nostra visione comprende la collaborazione con le aziende presenti e quelle future, incoraggiando pratiche di economia circolare e sostenibilità,” ha aggiunto l’assessore.
Inoltre, il progetto “Terni 2030” mira a posizionare la città come un hub tecnologico di rilievo, attraverso la promozione della reindustrializzazione sostenibile e l’attrazione di tecnologie innovative, come quelle basate sull’idrogeno.

L’amministrazione comunale è già in dialogo con Ast per ridurre l’impatto ambientale dell’industria locale, puntando a una “fabbrica di vetro” che simboleggi la trasparenza e l’impegno condiviso nella risoluzione dei problemi ambientali.
Cardinali sottolinea l’importanza di mantenere un’eccellenza educativa per formare giovani talenti, rafforzando l’appartenenza al territorio e stimolando lo sviluppo di imprese altamente innovative. “Questi obiettivi fondamentali sono la chiave per rilanciare Terni su tutti i fronti, creando una società più equa e prospera,” conclude l’assessore, evidenziando l’ambizione di un nuovo risorgimento per la città.
Non è mancato anche un accenno alla denatalità: “L’inverno demografico che investe Terni è preoccupante. Tra il 2011 e 2021 la città ha perduto quasi 12.000 abitanti, in maggioranza giovani. Sempre più stranieri, anziani e ultracentenari, sempre meno bambini e donne in età feconda: oggi con 2,6 anziano ogni giovane Terni è tra le peggiori province d’Italia, con una media nazionale di 2; questo squilibrio si ripercuote negativamente sui costi e sulle strutture sanitarie accrescendo sempre di più la fascia di povertà”
Presente tutta la giunta, ma con alcuni assessori, come Mascia Aniello, in posizione più defilata. Questo forse era il segnale maggiore.