“Preparava attentati con i martiri di Al-Aqsa”: resta in carcere a Terni Anan Yaeesh

Dopo il no all'estradizione in Israele per motivi umanitari, stop al rilascio: per il pizzaiolo l'accusa di aver sostenuto l'organizzazione terroristica palestinese con la quale avrebbe progettato azioni in Cisgiordania

Resta in carcere a Terni  il palestinese Anan Kamal Afif Yaeesh, nonostante la Corte d’Appello dell’Aquila abbia ordinato il suo rilascio.  Sul suo capo pendono infatti nuove accuse, come ricorda Askanews, svelando la complessità della situazione giuridica che avvolge il 37enne pizzaiolo. L’ultima ordinanza di custodia, notificata a Yaeesh in cella lunedì, lo collega ad altre due figure, Ali Saji Rabhi Irar e Mansour Doghmosh, in un contesto di presunta collaborazione con il “Gruppo di risposta rapida Brigate Tulkarem”, parte delle “Brigate dei martiri di Al-Aqsa”. Quest’ultima è considerata dall’Unione Europea un’organizzazione terroristica.

Le accuse mosse nei confronti dei tre uomini sono pesanti e dettagliate: “manifestavano finalità terroristiche tese a organizzare attentati suicidari, anche mediante l’impiego di autobombe, in territorio israelo-palestinese, in particolare in Cisgiordania (West Bank), nella città di Tulkarem, in danno di obiettivi israeliani civili e militari”. Queste conclusioni emergono dall’analisi di chat e post sui social, che delineano il ruolo di Yaeesh come figura apicale, “di capo e di organizzatore” all’interno delle Brigate Tulkarem.

Nonostante le gravi accuse, la Corte d’Appello dell’Aquila ha rigettato la richiesta di estradizione avanzata da Israele nei confronti di Yaeesh, il quale aveva già trascorso quattro anni in prigione in Israele come prigioniero politico durante la seconda Intifada (2000-2005). Dopo aver lasciato Israele, Yaeesh si è trasferito in Norvegia, dove ha subito interventi chirurgici per vecchie ferite, per poi stabilirsi a L’Aquila nel 2017 dove ha avviato la sua attività di pizzaiolo.

La vicenda di Yaeesh prende una svolta drammatica il 29 gennaio, quando viene arrestato dalla Digos con l’accusa di essere un finanziatore delle Brigate Tulkarem, un gruppo che si propone di unire giovani di diverse fazioni della resistenza palestinese, da Hamas a Fatah. Successivamente, viene trasferito nella casa circondariale di Vocabolo Sabbione, dove attualmente si trova in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Eddie Brock, reduce dal Festival di Sanremo, ha fatto tappa a Terni nel pomeriggio di...
Commissione tributaria Terni
Il piano nazionale prevede tagli a 22 uffici: cresce la preoccupazione tra avvocati e commercialisti...
Graziano Fazi
Scomparso a 86 anni il fondatore della celebre trattoria di via Alfonsine, punto di riferimento...

Altre notizie