Siparietto nella mattinata di domenica 2 giugno in occasione della parata per la festa della Repubblica. Il sindaco di Terni Stefano Bandecchi, arrivato in veste ufficiale davanti al monumento ai Caduti nel salutare tutte le autorità sbaglia persona al momento di stringere la mano al nuovo questore Luigi Mangino.
Poi, concluse le strette di mano di rito si rivolge a lui con ironia: “Le avranno parlato solo male di me…ma io sono molto peggio”. Infine, la battuta sul Prefetto: “Quando arriva dovrò mettermi in ginocchio”. Il riferimento è ovviamente alle questioni di incompatibilità che sono sul tavolo del rappresentante territoriale del Governo.
La cerimonia ha visto la presenza per la Provincia del vicepresidente Gianni Daniele, del vicesindaco Riccardo Corridore, degli assessori Paola Agabiti ed Enrico Melasecche per la Regione. La cerimonia è proseguita a Piazza Cornelio Tacito dove appunto il Prefetto, Giovanni Bruno, ha passato in rassegna il Picchetto, le Rappresentanze, i Labari e i Gonfaloni.La Banda
L’orchestra sinfonica del Conservatorio Statale di Musica “Giulio Briccialdi” di Terni ha eseguito “L’Inno di Mameli” e, contestualmente, i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Terni hanno calato la bandiera italiana sulla facciata del Palazzo del Governo. Consegnate inoltre in Prefettura le onorificenze al merito della Repubblica.
non ne avevo dubbi .