Il Comitato Prisciano-Terni Est torna all’attacco sul tema delle polveri sottili e anche su quello degli odori “acuti e pervasivi” che vengono percepiti dalla popolazione dei due quartieri.
La missiva alla Asl Umbria 2 per una richiesta di indagine, per la precisione “un monitoraggio costante e sistematico al fine di definire i reali rischi e danni che questi mali odori possono avere sulla salute umana ed in particolare sui soggetti fragili, donne incinte, anziani e bambini” è dello scorso 26 aprile.
La risposta è arrivata ma il comitato la definisce una “non risposta”: “Ci fanno sapere- scrive il Comitato- che, in data 29 marzo è stato effettuato un sopralluogo da parte di alcuni tecnici dell’ufficio Prevenzione i quali, recatisi nei luoghi dove i fenomeni odorigeni erano più frequenti, non hanno rilevato la presenza di cattivi odori”
Secondo i residenti però questi odori forti, in particolare di gomma bruciata e zolfo, si percepiscono soprattutto di notte. Da qui la domanda: “La procedura appena descritta rappresenta davvero un monitoraggio costante e sistematico, così come abbiamo richiesto? E’ davvero questa tutta l’attenzione che meritiamo? E anche se questi odori fossero percepiti solo di notte, allora sono meno importanti?”.
Sempre nella stessa mail, il Comitato chiedeva le motivazioni dell’assenza ormai da anni, dei monitoraggi su carne, uova, latte ed ortaggi, nonostante sia ancora l’ordinanza firmata dall’allora sindaco Di Girolamo sull’interdizione alle coltivazioni nella zona proprio per la vicinanza con Ast: “Su questo aspetto e sulla nostra richiesta di riprenderla, non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Non meritiamo questo trattamento così trascurato. Risponderemo quanto prima a questa missiva della Usl 2”.