Marco Celestino Cecconi, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia (FdI), ha commentato i risultati delle elezioni europee, sottolineando il successo del suo partito a livello locale. Cecconi ha enfatizzato il recupero di autorevolezza e fiducia da parte degli elettori ternani, posizionando FdI come il primo partito a Terni. Ha riconosciuto che, sebbene il successo nazionale abbia avuto un impatto positivo, i risultati sono anche il frutto del lavoro costante sul territorio.
Secondo Cecconi, il forte traino nazionale di FdI ha sicuramente contribuito al successo a Terni, ma i risultati ottenuti sono principalmente dovuti all’impegno locale. Il gruppo consiliare di FdI ha lavorato instancabilmente, dimostrando competenza e presenza tra i cittadini. “Questo impegno ha permesso a FdI di riconquistare la fiducia degli elettori”, ottenendo numeri che testimoniano la sua rilevanza nel panorama politico locale.
“La coalizione di centrodestra ha consolidato la sua leadership a Terni,” grazie anche alle performance degli alleati di FdI. Cecconi ha evidenziato che, nonostante le difficoltà e le sfide future, il centrodestra ha recuperato la sua posizione dominante, mentre la sinistra continua a cercare un’identità e una coesione.
Cecconi ha poi commentato il risultato di Alternativa Popolare (AP), il partito del sindaco Stefano Bandecchi. A livello nazionale, AP ha ottenuto solo lo 0,39% dei voti, un risultato inferiore a quello delle europee del 2019. Anche a livello locale, AP ha perso gran parte del suo sostegno, passando da oltre 13.600 voti nelle amministrative del 2023 a soli 3.600 voti nelle recenti elezioni europee.
“Il drastico calo di consensi per AP a Terni è stato un colpo significativo per Bandecchi,” il cui partito ha ottenuto solo il 9,48% dei voti, posizionandosi molto al di sotto di FdI e persino del Partito Democratico (PD). Cecconi ha attribuito questo crollo alla “mancanza di progetti concreti, all’arroganza e alla incapacità di mantenere le promesse fatte ai cittadini”.
La reazione del PD
Anche Pierluigi Spinelli, segretario dell’Unione Comunale del PD di Terni, ha espresso critiche severe nei confronti di Bandecchi. Spinelli ha sottolineato il buon risultato del PD a Terni, che con oltre 9.100 preferenze si è posizionato come secondo partito in città, contribuendo all’elezione in Europa di Camilla Laureti
“Il voto nazionale segna un punto di svolta che fa ben sperare in una tendenza in crescita del PD. La qualità delle candidature proposte è stata sicuramente uno degli elementi più importanti”, sottolinea Spinelli che poi aggiunge: “Chi deflagra è Bandecchi. Il calo dei consensi cittadini riflette la percezione negativa della sua gestione”
Le questioni chiave del futuro di Terni, come i rapporti con il sistema industriale-ambientale della Conca e l’accordo di Programma con il Governo per la riconversione energetica ed ecologica delle acciaierie, sono state gestite in maniera insoddisfacente. “Il fallimento della giunta si aggiunge a una serie di promesse non mantenute,” ha detto Spinelli, citando l’ospedale pubblico, lo stadio-clinica inesistente, la svendita e retrocessione della Ternana, e il degrado della sicurezza urbana e della pulizia della città.
La tornata elettorale ha definitivamente compromesso l’immagine “vincente” del sindaco Bandecchi, che ha cercato di costruire sfruttando i suoi mezzi finanziari. Tuttavia, i cittadini di Terni hanno dimostrato che la città non si può comprare, riconoscendo l’inadeguatezza delle politiche adottate. “Terni ha mostrato di non essere in vendita,” ha concluso Spinelli.
In conclusione, il PD ha raggiunto un traguardo storico a Terni, posizionandosi come una forza politica significativa e dimostrando una crescita sostenibile. “Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto,” ha dichiarato Spinelli, sottolineando l’importanza di un impegno continuo per affrontare i problemi reali della città.