Il Direttore Territoriale Bellosi ha avviato la riunione, riconoscendo la cronica carenza di personale presso l’Ufficio dei Monopoli dell’Umbria e l’Ufficio delle Dogane di Terni. Tale situazione è derivata dall’esclusione della regione Umbria dagli ultimi concorsi, nonostante i due interpelli indetti per tentare di sopperire al problema.
Bellosi ha rassicurato che la situazione sarà risolta entro fine 2024 o inizio 2025, utilizzando i vincitori del concorso attualmente in essere e attivando contemporaneamente un interpello/mobilità nazionale, per permettere agli interessati di lavorare in Umbria.
CGILFP, CISLFP e UILPA hanno sottolineato il contributo del sindacato confederale nelle assegnazioni di personale per l’Umbria, ribadendo che la situazione in alcuni uffici, come i Monopoli di Terni e Perugia, è al limite del collasso.
Di particolare rilievo è il caso dell’Ufficio dei Monopoli dell’Umbria, dove CGILFP, CISLFP e UILPA hanno evidenziato l’esiguo organico dei dipendenti: 23 unità a Perugia e 4 a Terni, di cui 3 in distacco da altri uffici. Inoltre, nel 2025, 6 unità andranno in pensione.
Anche la Dogana di Terni, articolata su due uffici (Terni e Maratta), presenta una grave carenza di personale per l’operatività dell’ufficio.
CGILFP, CISLFP e UILPA hanno richiesto la stabilizzazione del personale distaccato presso gli Uffici delle Dogane e dei Monopoli dell’Umbria, per avere un quadro effettivo del personale assegnato, considerando anche la futura riorganizzazione territoriale.
La Direzione Territoriale della Toscana e Umbria, in vista della riorganizzazione dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, sta effettuando un’analisi dei processi lavorativi attuali e futuri in relazione alla dotazione organica e ai carichi di lavoro. I risultati di questa analisi saranno discussi con le organizzazioni sindacali entro la fine dell’estate 2024.
Nel denunciare la situazione, CGILFP, CISLFP e UILPA riconoscono l’impegno del Direttore Territoriale Bellosi nel fronteggiare l’emergenza, comprendendo l’importanza strategica della regione Umbria nel panorama italiano. L’impegno dell’ADM è essenziale e non può essere trascurato, con la fiducia che si stia lavorando nella giusta direzione.