La storica edicola dei fratelli Franco e Massimo Ciarulli, situata in viale della Stazione, chiude definitivamente dopo 65 anni di attività. La decisione segna la conclusione di un’epoca caratterizzata da dedizione familiare e amore per la carta stampata. Generazioni di Ciarulli si sono succedute nella gestione dell’edicola, contribuendo alla creazione di un piccolo ma significativo punto di riferimento per la comunità locale.
“Più di 60 anni di edicola non sono pochi”, affermano i fratelli Ciarulli. La gestione dell’attività ha visto coinvolti genitori, figli, zii e nipoti, tutti uniti nella cura di questo “piccolo universo di carta stampata”. Si tratta fra l’altro di una delle pochissime edicole ternane che disponeva di riviste internazionali, anche in lingua straniera
I fratelli Ciarulli sottolineano l’importanza di continuare a frequentare le edicole e a leggere giornali di carta, rimarcando le qualità uniche di un giornale stampato. “Un giornale di carta lo sfogli, lo rileggi, lo ritagli, lo metti da parte, lo usi, lo ricicli. Assiste, consola, accompagna, ma soprattutto informa”. In contrasto con le notizie online, spesso prive di fonte e talvolta ingannevoli, la carta stampata offre una certezza e una tangibilità che la rete non può garantire.
Con la chiusura dell’edicola, Franco e Massimo esprimono la loro gratitudine verso tutti coloro che hanno sostenuto l’attività nel corso degli anni. La stima e l’affetto dimostrati dai clienti rappresentano la vera ricompensa del loro lavoro. L’invito finale dei fratelli Ciarulli è chiaro: “Recatevi in edicola. Acquistate un giornale. Grazie a tutti”.
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Mi dispiace davvero molto che chiuda un’altra edicola che fa parte della storia della nostra città. Io abitavo in Via Muratori e per andare in centro passavo da lì, quindi ricordo bene tutta la famiglia. Franco è nostro coetaneo quindi c’era una certa confidenza, il fratello allora era piccolino e quindi lo ricordo meno. Ricordo la mamma e soprattutto il papà che era amico di mio padre, sempre molto accogliente, spiritoso e con la battuta pronta. Un abbraccio ai fratelli Ciarulli ed auguri per il futuro!