Viola Bunduc, sociologa, da 13 anni residente a Terni, è la consulente del sindaco Stefano Bandecchi per i servizi educativi e la comunità rumena di cui fa parte. A margine dell’incontroi “Voci dal Mondo” organizzato dal settimanale La Voce e dall’Università per Stranieri, parla con Terni Tomorrow della situazione della comunità immigrata a Terni.
“Il tavolo interculturale, riaperto dall’assessore Altamura sta cercando di creare una rete fra le associazioni, ma anche fra le comunità, perchè è questo che a Terni manca”, dice.
Sull’immigrazione cittadina attuale: “La gente pensa che gli immigrati qui a Terni siano venuti coi barconi, ma in realtà oltre il 60 percento sono europei e cristiani, un terzo rumeni. Per cui bisogna mettere da parte i pregiudizi e gli stereotipi e iniziare ad ascoltare gli immigrati che sono qui, che essendo in gran parte europei hanno esigenze e bisogni diversi da quelli di una comunità principalmente africana”.
In effetti i dati istat certificano come il 32 percento degli immigrati nel ternano sono rumeni, seguono (14 percento) albanesi, poi (7.9) ucraini. Degli altri, il 14 percento sono africani, seguiti da asiatici (7) e sudamericani.
“L’Italia e Terni non sono razzisti – dice Bunduc – ma hanno paura perchè non conoscono: la sfida con la cittadella delle associazioni è proprio questo: cercare di creare progetti che uniscano, diano lustro e consentano alla comunità ternana e quella immigrata di conoscersi reciprocamente, consentendo a chi non si è integrato come noi europei di poterlo fare. Quello che è lontano dalle proprie sicurezze spaventa”