La coalizione di centrosinistra e civici dell’Umbria, con l’inclusione di altre forze politiche, ha deciso di proporre Stefania Proietti, attuale sindaca di Assisi, come candidata per la presidenza della Regione Umbria. La decisione è stata presa all’unanimità durante una riunione a Foligno.
Nei prossimi giorni è previsto un incontro con Proietti, che è anche presidente della Provincia di Perugia. Il suo nome circolava già da tempo e l’orientamento sembra essere quello di accettare la candidatura, anche se al momento la sindaca – rieletta al primo turno lo scorso anno- non ha preso una decisione ufficiale Vinte, a quanto sembra le resistenze dell’ala LGBT che contesta alla prima cittadina di Assisi l’eccessiva vicinanza al mondo cattolico.
Il Patto Avanti, che ha proposto la candidatura, è composto da PD, M5S, Sinistra e Verdi, i cattolici di Demos e formazioni civiche.Durante la riunione, sono state avviate interlocuzioni con altre forze politiche come Azione, con l’obiettivo di allargare la coalizione.La stessa coalizione ha sostenuto la candidatura della neosindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi.
A sparigliare le carte In questo quadro mercoledì si inserisce un articolo uscito sull’edizione online di Repubblica, nel quale Alleanza Verdi Sinistra rilancerebbe mettendo sul piatto la deputata folignate Elisabetta Piccolotti, moglie del leader di Avs Nicola Fratoianni “L’ipotesi Piccolotti per l’Umbria – scrive il quotidiano – è stato fatta pubblicamente sabato scorso durante l’assemblea nazionale di Si, che assieme a Europa verde ha formato Avs”.
Per la presidenza della Regione Umbria sono già candidati la presidente uscente del centrodestra, Donatella Tesei, e il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi. Ma sulla Tesei c’è più di qualche mal di pancia in zona Fratelli d’Italia, che Bandecchi ha subito cavalcando provando senza successo a lanciare l’Opa sul centrodestra.