La Sanità della Regione Umbria è di fronte a una sfida cruciale: smaltire le liste di attesa delle prestazioni sanitarie entro il 31 dicembre 2024.Il percorso di tutela, avviato dalla Regione per favorire le persone fragili ha avuto l’effetto inatteso delle prestazioni in coda, particolarmente per chi deve fare gli esami di vario tipo.
Come spiega in un approfondimento Il Messaggero, la situazione è particolarmente difficile: solo nell’Usl Umbria 1, si registrano quasi 18.000 prestazioni in attesa, mentre nell‘Usl Umbria 2 se ne stimano circa 6.000.
Così, in conformità con il Piano operativo strutturale di recupero delle liste di attesa 2024, le due Usl sono pronte a chiedere aiuto ai privati. Lo ha già fatto la Usl 1 che ha lanciato un avviso rivolto ai soggetti privati accreditati, per sottoscrivere accordi contrattuali volti all’acquisizione di prestazioni specialistiche ambulatoriali nei percorsi di tutela. L’avviso riguarda vari distretti: Perugia, Assisi, Media Valle del Tevere, Trasimeno, Alto Tevere e Alto Chiascio, e sarà valido fino al 31 dicembre 2024. Anche l’USL Umbria 2 si prepara a pubblicare un avviso simile per le aree di Foligno, Spoleto e Terni. L’obiettivo è recuperare tutte le prestazioni già inserite nei Percorsi di tutela e quelle di nuova richiesta, assicurando che i pazienti possano accedere ai servizi sanitari il più vicino possibile alla loro residenza, evitando così il “turismo sanitario”.