La polizia locale rischia di diventare un altro problema spinoso per l’amministrazione Bandecchi anche adesso che il concorso per l’assunzione di 20 posti si sta concludendo.
Il concorso per 20 istruttori di vigilanza ha portato a 43 idonei su 683 che hanno fatto domanda e 100 ammessi all’ultima prova. Saranno assunti entro il 2026. La dotazione organica dice che al momento ce ne sono in forza 112 per la direzione, 93 dei quali sono istruttori di vigilanza.
Intanto però il personale in organico ha deliberato uno sciopero: a comunicarlo è il Csa Ral Dipartimento Polizia Municipale di Terni, che contesta l’organizzazione del lavoro degli agenti della polizia municipale
“In questi giorni oltre 15 agenti e 3 ufficiali – spiega la sigla – sono stati spostati dalle mansioni che da tempo espletavano con ottimi risultati e indirizzati a svolgere mansioni per le quali non hanno alcuna esperienza e formazione. La legittima richiesta del sindaco di avviare un servizio h24 per l’infortunistica stradale e per il controllo delle immagini provenienti dalle centinaia di telecamere in città potrebbe aver creato problemi alla gestione del Corpo di polizia municipale, anche a vedere la deficitaria organizzazione dei servizi e gli ingiustificabili ritardi nella consegna del vestiario ai nuovi assunti”.
Forti critiche vengono mosse anche alla comandante Manuela Schibeci: “Si fa a capire quale sia il grande progetto che dice di avere – scrive la sigla – mentre si allarga il servizio dell’ufficio incidenti stradali, in orario notturno, si toglie l’ufficiale a tempo pieno sostituendolo con uno part-time. Solo la buona volontà e la disponibilità degli agenti ha evitato che i primi servizi di quel turno notturno appena istituito, saltassero. Inoltre, la comandante continua a sostenere di aver parlato con i lavoratori che funzionalmente dovrebbe dirigere, ma c’è da chiedersi come si giustificano le continue richieste di incontro che gli agenti, compresi tutti gli ufficiali, stanno facendo allo stesso Direttore Generale”.
Il Csa Ral contesta inoltre anche il fatto che nonostante l’acquisto di un programma informatico per ottimizzare i servizi ma i turni programmati dal sistema vengano cambiati: “Ma allora non era meglio risparmiarli, quei soldi? – scrivono – Come è possibile che si sia tornati indietro di 30 anni, con turni che escono ogni tre giorni, invece che settimanalmente e con la programmazione mensile azzerata?”. Una situazione che, spiega la sigla sindacale, non consente agli agenti di poter programmare la propria vita familiare: “Chiediamo al sindaco – sottolineano – di intervenire per tutelare questi sforzi, magari confrontandosi anche con il Direttore Generale”.
Chiudono ribadendo l’agitazione, giunta alla fine di un’assemblea: “ Se sarà necessario andremo avanti fino in fondo, e se dovremmo andare sino in fondo sarà perché anche il sindaco non intervenendo, di fatto si sarà reso corresponsabile. Non possiamo e non vogliamo permettere che la città assista a un fallimento preannunciato”.
[…] comprese le divise. Questioni già emerse qualche tempo fa proprio in occasione di una protesta del sindacato Csa Ral e di una precedente […]