Ogni volta che si parla del PalaTerni riesplode il problema delle sedute. Perchè i 5000 che hanno applaudito Loredana Bertè sabato sera lo hanno fatto nonostante una situazione incertissima dal punto di vista della sicurezza.
Chi ne scrive viene tacciato sempre di fare propaganda, ma il fatto è che sabato sera una donna, da quei gradoni è caduta, proprio mentre si apprestava a scendere dai gradoni per uscire dal PalaTerni ed è finita in ospedale.Secondo testimoni la donna sarebbe scesa sfruttando gli alti gradoni e non i gradini adibiti al raggiungimento del proprio posto a sedere in tribuna. Ma la questione resta aperta perchè più di qualcuno si è lamentato relativamente agli accessi per i disabili e per gli spazi di seduta scomodi e insicuri.
Anche l’organizzazione dell’evento, le due associazioni Terni Città Aperta e Argoo ne è ben consapevole, tanto è vero che in una nota, scrive: “Esigenze organizzative ci hanno costretto all’ultimo, non per nostra volontà, a modificare di poco la disposizione delle sedute. A dispetto del grande pubblico, non si sono verificate situazioni complicate, ci rammarichiamo per qualche malore dovuto a situazioni personali e di un solo incidente purtroppo dovuto probabilmente alla distrazione e legato alla scomodità e ripidità dei gradoni delle tribune, di cui ci auguriamo una pronta risoluzione”.
Al PalaTerni come abbiamo già spiegato, mancano due sole cose: una migliore gestione del wi-fi e i seggiolini. Fondamentali non solo per i concerti e i grandi eventi, ma anche per le future partite di basket, volley e calcio a 5, discipline per le quali è arrivata l’omologazione. Il bando non prevedeva questi seggiolini, ma la situazione li rende urgenti. La società che gestisce l’impianto, ovvero Umbria Forum, si è messa in moto ma la burocrazia e qualche osservazione sulla sicurezza da parte dei Vigili del Fuoco stanno rallentando l’operazione. C’è stato un solo incidente, è vero, ma deve suonare da campanello d’allarme. Bisogna fare in fretta. Ne va della piena funzionalità del PalaTerni.