Il Movimento 5 Stellespinge sul gas dopo l’ennesima sfuriata del sindaco Bandecchi che ha attaccato un giornalista di Mediaset. A parlare sono i due candidati alle regionali Valentina Pococacio e Luca Simonetti. Secondo i due pentastellati “non è accettabile che una persona indagata sollevi dubbi sull’operato di chi sta facendo il proprio lavoro per accertare i fatti,” riferendosi ai commenti di Bandecchi nei confronti delle forze dell’ordine.
Poi immediatamente il mirino si sposta sull’alleanza col centrodestra: “Ci chiediamo- scrivono – come esponenti della Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia possano continuare a definirsi difensori dei diritti delle forze dell’ordine dopo l’alleanza con Alternativa Popolare, il partito di Bandecchi. Ci piacerebbe sapere con quale coerenza, da oggi in poi, esponenti del centrodestra si ergeranno a difensori dei diritti delle persone in divisa”
Il Movimento 5 Stelle ha anche espresso preoccupazione per il cosiddetto “modello Terni”, accusando Bandecchi di soffocare il dibattito democratico nella città. “Ci chiediamo se la Tesei voglia esportare questo modello in tutta la regione, dove il contraddittorio interno ed esterno all’amministrazione cittadina viene annichilito tramite urla, insulti e provocazioni,” hanno sottolineato Pococacio e Simonetti che poi hanno espresso solidarietà “ alle persone che stanno subendo attacchi vergognosi da parte di questo individuo” , con particolare riferimento alle forze dell’ordine ma anche ai giornalisti il cui lavoro è stato definito da Bandecchi “di merda”.
E rilanciano: “L’apertura del centrodestra a Bandecchi rappresenta un tentativo pericoloso di legittimare comportamenti inaccettabili, fuori dalle regole della convivenza civile. Questo è un atto di irresponsabilità vergognoso, che dimostra come la paura di perdere il potere porti a compromessi inaccettabili”, concludono