Afad a capo della protesta contro lo stop ai contributi per i disabili gravi: “Regione ci ignora”

Sit in a Palazzo Cesaroni con incursione in Consiglio. A capo la struttura ternana: "C'è bisogno di assistenza ora, non più tardi". Ma Terni era in prima fila anche nella protesta dei raccoglitori di funghi e tartufi

Martedì nerissimo per la Regione, stretta fra due proteste all’esterno di Palazzo Cesaroni e con accese discussioni in aula, col clamoroso sfogo del grillino De Luca contro l’assessore Morroni sul tema delle sostanze Pfas nelle acque del ternano.

Ma il caos maggiore si è riscontrato con la protesta, arrivata sin dentro l’aula, delle associazioni delle famiglie disabili. Capofila del sit in, sfociato poi in protesta plateale, l’Afad, la cui presidente è la ternana Delfina Dati che – particolare non secondario – è stata candidata con Fratelli d’Italia alle comunali di Terni

Circa cinquanta persone (oltre ad Afad presenti anche le associazioni Aucla, Un volo per Anna, Aniu), si sono radunate davanti alla sede della Regione Umbria per protestare contro la mancata erogazione dei fondi destinati ai disabili gravi. Secondo i manifestanti, oltre 7 milioni di euro, previsti negli ultimi quattro anni, avrebbero potuto fornire un sostegno vitale a circa 40.000 famiglie umbre che ospitano persone con disabilità. “Per noi continua la beffa”, hanno dichiarato, puntando il dito contro la giunta regionale e, in particolare, contro l’assessore Luca Coletto.

Le famiglie dei disabili denunciano che l’Umbria è l’unica regione italiana a non aver ancora erogato l’assegno di cura previsto dal piano regionale non autosufficienza (Prina), nonostante ripetuti solleciti da parte delle associazioni. “Negli ultimi quattro anni li abbiamo sollecitati in tutti i modi», hanno affermato i manifestanti. “Non stiamo togliendo soldi a nessuno, era denaro già previste e i costi dell’assistenza sono altissimi nella regione: non si capisce il perchè di questa ostilità. A noi serve il sostegno adesso, poi se prenderà forma il progetto di vita saremo i primi ad accoglierlo. Ma il progetto esiste dal 2000, con la legge 328 che non è mai stata applicata in Umbria”

Le famiglie  dei disabili ricordano come ad aprile sembrava finalmente esserci uno spiraglio: “Era arrivata una bozza di delibera che premiava le attese di tante famiglie in difficoltà, riconoscendo 500 euro mensili per i minori con disabilità e 300 euro per gli over 18, anziani compresi”. Tuttavia, solo poche settimane fa, un’interrogazione del consigliere Bianconi ha rivelato che quei fondi non sarebbero mai stati destinati alle famiglie. Secondo i manifestanti, l’assessore Coletto ha giustificato la mancata erogazione con la necessità di finanziare le cooperative e di avviare una nuova riforma sulla disabilità che la regione intende sperimentare.

Durante la seduta dell’Assemblea legislativa, le tensioni sono esplose in un acceso scontro verbale tra alcuni manifestanti e l’assessore Coletto. “L’assessore ha dichiarato che non era necessaria la discussione in merito a questo argomento”, ha raccontato Delfina Dati, delusa dalla risposta fredda e distaccata dei consiglieri della maggioranza. La presidente della Regione, Donatella Tesei, ha invece incontrato una delegazione dei manifestanti e ha promesso di riconsiderare la loro richiesta, anche se i manifestanti sono scettici. “La legislatura sta per terminare, quindi non ci aspettiamo nulla”, hanno detto. La questione, come ha spiegato Delfina Dati, sarà portata all’attenzione del prossimo G7 sulla disabilità in programma il prossimo 14 ottobre prima ad Assisi e poi al Castello di Solfagnano.

La seconda protesta nella giornata di ieri, è stata quella dei tartufai umbri contro il provvedimento che rendeva a pagamento la raccolta (poi ritirato), ai quali si è aggiunta quella dei raccoglitori di funghi contro la non obbligatorietà dei corsi di formazione. Anche qui c’era un ternano a guidare la protesta, ovvero Giorgio Materozzi, del gruppo micologico ternano

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1 anno fa

La Lega umbra se ne frega di chi sta in difficoltà, degli anziani, dei disabili. Pensa solo a fare pubblicità alla Regione perchè loro stessi fanno parte della lobby del turismo (vedi assessora scheggino che gestisce decine di alberghi)

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