Bandecchi: “Sono io il nuovo Trump, alle Regionali faremo la differenza”

Parlando al quotidiano La Verità, il sindaco di Terni si paragona a Trump e con Alternativa Popolare punta al 2,5% alle elezioni regionali umbre, portando avanti una "sinistra della destra".

Stefano Bandecchi non si smentisce mai. Il sindaco di Terni e leader di Alternativa Popolare, parlando al quotidiano La Verità si paragona al neoeletto presidente Usa Donadl Trump: “Come lui, me ne frego del giudizio degli altri. In questo senso, sì sono come Trump. E del resto, proprio all’indomani della vittoria del Tycoon aveva plaudito publicamente.

Bandecchi mira a superare il 2,5 percento, un risultato che, secondo lui, potrebbe fare la differenza in una competizione in cui si gioca tutto anche con uno scarto minimo. “Stavolta giochiamo in casa. Sarebbe bello arrivare al 2,5. Qui si vince per un punto e noi potremmo fare la differenza, in un’elezione che veniva data per persa fino a qualche mese fa. Questa settimana, comunque, sarà determinante”, dichiara con tono deciso.

Nonostante l’ambizione, Bandecchi ha scelto di non candidarsi direttamente con il suo partito, preferendo sostenere la presidente uscente, Donatella Tesei. Una scelta strategica, spiega, per non dividere il centrodestra: “Avrei preso un sacco di voti, facendo perdere il centrodestra. I sondaggi mi davano all’8 percento, con quegli altri sopra di quattro punti. Stavo già preparando le liste, ma poi ho deciso di ritirare la candidatura”. La decisione è arrivata, dice, come reazione alle posizioni di un Pd  “estremista e ambientalista”, un partito che, secondo lui, impone divieti in ogni settore: “Niente inquinamento, niente macchine, niente acciaierie, niente nucleare. Sanno dire solo no. Comandano le frange estreme: verdi, sinistra, 5 stelle. Gente pericolosissima”.

Bandecchi si definisce un punto di raccordo tra centrodestra e un certo spirito progressista, in particolare sulle politiche sociali: “Siamo la sinistra della destra. Potrei andare col Pd domattina se non corresse dietro a quegli scalmanati, come potrebbe farlo Forza Italia”. A sostegno di questa visione, porta avanti temi come il riconoscimento delle famiglie omogenitoriali: “Bisogna registrare i figli delle coppie omosessuali. Io, da sindaco, l’ho fatto”, rivendica con orgoglio.

Bandecchi riconosce che i risultati delle ultime elezioni non sono stati eccellenti, come nel caso della Liguria, dove Alternativa Popolare ha ottenuto meno di 2.000 voti, ma ribadisce la fiducia in Alternativa Popolare: “Era il risultato che la coalizione si aspettava da noi. Partivamo dal dato delle ultime Europee: 0,28%. Ma in Liguria abbiamo fatto campagna elettorale per Marco Bucci, adesso c’è Bandecchi”.

Ma da Trump Bandecchi non prende solo lo stile comunicativo, ma anche – dice lui – la volontà di affrontare sfide difficili: “In Italia tutti hanno la legge 104 e lui l’ha tolta all’Europa. Bisogna tirare fuori le palle o andremo a fare i camerieri dei cinesi”. prodezze come lo sputo in faccia ad un contestatore – stigmatizzato ieri da Calenda– secondo lui fanno parte di una modalità genuina di approccio: “Mi sono rotto i coglioni di questa gente! Sono degli ipocriti. Se uno fa una cosa sbagliata, va messo sulla retta via. Quello a cui ho lanciato l’acqua, minacciava di morte me e la mia famiglia“.

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1 anno fa

è indagato per evasione fiscale alla Unicusano. la colpa non è tua, ma deimiei concittadini che ti votano e che hanno raccolto 14.000 firme per farti fare la Clinica Privata

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1 anno fa

Tu sei il nuovo Strunz

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