Attimi di paura a Terni, nel quartiere di Borgo Bovio, dove giovedì sera un forte scoppio ha interrotto una cena elettorale organizzata dal circolo Pd Borgo Bovio-Valserra. L’evento, che si svolgeva presso la polisportiva Arci Prisciano, aveva come ospite l’ex ministro della Salute Roberto Speranza, presente per sostenere la campagna elettorale in vista delle regionali umbre.
Il racconto dei fatti
Secondo quanto riportato, durante la serata si è sentito un forte botto provenire dall’esterno della struttura, presumibilmente causato da una bomba carta o un grosso petardo. L’esplosione ha provocato un clima di apprensione tra i partecipanti, oltre un centinaio di persone, che si sono precipitati all’esterno per capire cosa fosse accaduto.
Le forze dell’ordine sono state subito allertate, con l’intervento della DIGOS della questura di Terni per avviare le indagini. Anche la scorta dell’ex ministro Speranza è intervenuta per garantire la sicurezza dell’evento.
La reazione dei presenti e le indagini
Nonostante il clima di tensione, fortunatamente nessuno è rimasto ferito e, dopo i controlli delle forze dell’ordine, la cena è proseguita regolarmente. L’accaduto è comunque oggetto di approfondite indagini da parte della polizia, che sta cercando di chiarire la natura e il movente del gesto.
La zona in cui si è verificata l’esplosione, via delle Officine, è stata monitorata per accertare eventuali danni o ulteriori rischi. Gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze e analizzando eventuali riprese di telecamere di sorveglianza presenti nei dintorni.
Un episodio che scuote la campagna elettorale
L’esplosione si inserisce in un momento delicato per la campagna elettorale in Umbria, sollevando interrogativi sulla sicurezza durante gli eventi politici. La presenza di una figura di rilievo come Roberto Speranza, che ha ricoperto un ruolo di primo piano durante la pandemia da Covid-19, potrebbe aver attirato l’attenzione di contestatori o provocatori.
Le forze dell’ordine stanno valutando tutte le ipotesi, inclusa quella di un atto intimidatorio legato al clima politico. L’incidente non ha comunque impedito il proseguimento della serata, a testimonianza della volontà di mantenere la serenità e il confronto democratico.
Purtroppo le brave persone stanno antipatiche ai fascistelli.