Venerdì 22 novembre 2024, la Casa delle Donne di Terni ospiterà un evento culturale e solidale dedicato a Danilo Dolci, figura emblematica della resistenza civile italiana. Lo spettacolo, organizzato dall’Associazione “Il Pettirosso” in collaborazione con BottegArt, vuole onorare l’eredità di Dolci attraverso musica, immagini e parole. I proventi raccolti durante la serata saranno devoluti al progetto “LeggiAMO”, volto a promuovere la lettura tra bambini e ragazzi.
Un tributo al pioniere della nonviolenza
Danilo Dolci, nato nel 1924 a Sesana, si distinse per le sue lotte nonviolente contro mafia, disoccupazione, analfabetismo e povertà. La sua vita fu una testimonianza di coraggio e impegno civile, maturata già in giovane età con l’opposizione al fascismo. Durante la Seconda guerra mondiale, scelse di disertare l’arruolamento nella RSI, rifugiandosi in Abruzzo tra pastori e contadini. Nel dopoguerra, trasferitosi in Sicilia, diede vita a iniziative che rappresentarono una vera e propria “nuova resistenza”, contribuendo alla rinascita democratica e sociale dell’Italia.
Dettagli dello spettacolo
Lo spettacolo avrà una durata di circa 35 minuti ed è a cura della classe di chitarra dell’Associazione BottegArt. L’inizio è previsto per le 18.30 e sarà seguito da un aperitivo equo e solidale. L’iniziativa si inserisce nel contesto delle celebrazioni per la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, rendendo omaggio non solo al centenario dalla nascita di Dolci, ma anche ai principi di uguaglianza e inclusione che hanno guidato la sua vita.
Il progetto LeggiAMO
I fondi raccolti durante l’evento saranno interamente destinati al progetto “LeggiAMO”, un’iniziativa che promuove la lettura ad alta voce tra bambini e ragazzi dai primi anni di vita fino alla maggiore età. Il progetto mira a diffondere la passione per la lettura come strumento di crescita personale e collettiva, contribuendo a formare nuove generazioni più consapevoli e partecipative.
Partecipare per fare la differenza
La serata rappresenta un’opportunità per riflettere sul valore della memoria storica e dell’educazione come strumenti di trasformazione sociale. Partecipare significa contribuire alla diffusione di una cultura inclusiva e solidale, in linea con l’eredità di Danilo Dolci.
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