Gli incontri istituzionali hanno portato all’elaborazione di diverse ipotesi per garantire l’equilibrio economico-finanziario del Comune. Dopo un attento esame da parte dell’amministrazione e del direttore generale, è stata approvata una variazione di assestamento che prevede l’utilizzo parziale del fondo Emergenza Terni, pari a circa 1 milione di euro. Questo intervento è stato ufficializzato nella documentazione relativa all’assestamento generale di bilancio e alla salvaguardia degli equilibri finanziari per il triennio 2024-2026. L’atto verrà discusso in III commissione consiliare martedì e, successivamente, il 29 novembre in consiglio comunale.
La stabilità economica dell’ente è stata preservata, ma il percorso per arrivare a tale risultato non è stato privo di complessità.
Come si è arrivati alla decisione?
Le riunioni hanno permesso di analizzare in dettaglio le spese e le entrate previste, portando alla scelta di finanziare una parte della variazione di bilancio con il fondo Emergenza Terni. Tale decisione si è resa necessaria per rispondere a richieste definite “indifferibili e necessarie”, garantendo così la continuità degli equilibri finanziari.
In particolare, sono stati individuati tre ambiti di possibile squilibrio per un totale di 350 mila euro:
- 200 mila euro per la Cascata delle Marmore, a causa di entrate inferiori rispetto alle previsioni;
- 100 mila euro per la messa in sicurezza della Chiesa di Poggio Lavarino;
- 50 mila euro per interventi straordinari sui loculi cimiteriali.
Dopo questa manovra, il fondo Emergenza Terni – un accantonamento volontario – si è ridotto a 246.412 euro.
Debito in calo e strategie future
Un dato positivo emerge dalla gestione del debito residuo, che tra il 2012 e il 2024 è diminuito di oltre 60 milioni di euro, anche grazie al fondo di rotazione e al fondo di anticipazione di liquidità. Tuttavia, il Comune intende mantenere una politica prudente, monitorando costantemente gli equilibri economici e proseguendo con gli accantonamenti per garantire una gestione finanziaria sana e sostenibile.
La questione dei residui attivi
Un tema ancora aperto riguarda il trattamento dei residui attivi legati alla gestione del dissesto. Questi sono stati nuovamente iscritti nel bilancio del Comune, ma con una modalità che evita di compromettere gli equilibri finanziari. Una specifica richiesta in merito è stata inoltrata alla Corte dei Conti per ottenere chiarimenti definitivi.
Nel rendiconto 2024 sarà inclusa anche la quota accantonata per il debito residuo relativo al fondo di anticipazione di liquidità.
Queste strategie mostrano l’impegno dell’amministrazione nel bilanciare prudenza e interventi mirati, assicurando così la stabilità finanziaria dell’ente nonostante le sfide.