Chiude un’altra edicola a Terni: calo vendite e tasse insostenibili

L'edicola di piazza Domenico Fontana chiude dopo 20 anni di attività.

A Terni, un’altra storica edicola ha abbassato le serrande. Il 30 novembre è stata chiusa definitivamente l’edicola gestita da Matteo Gregori in piazza Domenico Fontana, nei pressi dell’incrocio tra via XX Settembre e via Mentana. Questa chiusura si aggiunge a una lista crescente di attività analoghe che, nel tempo, hanno cessato l’attività a causa di difficoltà economiche e della crescente concorrenza dell’informazione online.

Matteo Gregori, 46 anni, ha lavorato per due decenni in questo settore ma ha deciso di cambiare strada: “Non c’erano più margini di guadagno per continuare”, ha spiegato. Il calo delle vendite dei giornali si è rivelato insostenibile, aggravato dalle spese fisse come l’IMU, il suolo pubblico e la TARIC. “Anche se non hai una struttura fissa o non produci rifiuti, ti impongono comunque di pagare il minimo, e sono cifre significative”, ha sottolineato Gregori, che da pochi giorni ha iniziato un nuovo lavoro.

Non solo le tasse hanno giocato un ruolo cruciale: le politiche delle agenzie di distribuzione e degli editori hanno complicato ulteriormente la situazione. Anche i prodotti richiesti dai clienti, infatti, venivano consegnati in quantità limitate, e non veniva data la possibilità di diversificare l’offerta, riducendo così le potenzialità di guadagno.

Questa chiusura rappresenta un segnale del cambiamento dei tempi, dove la fruizione delle notizie si sposta sempre più verso il digitale, mentre il mercato delle edicole fatica a trovare soluzioni per adattarsi. Terni perde così un altro punto di riferimento per la vendita di giornali e riviste, confermando una crisi che coinvolge numerose città italiane.

Redazione

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