Il Comune di Terni ha avviato un ambizioso piano per migliorare la convivenza tra auto, ciclisti e pedoni, introducendo nuove infrastrutture e aree dedicate alla mobilità sostenibile. Tra le principali novità spiccano il completamento del tratto ciclopedonale tra Borgo Rivo e via Battisti e l’istituzione della Zona 30, una rivoluzione per la sicurezza stradale cittadina.
I lavori sul tratto ciclopedonale tra Borgo Rivo e via Bramante sono in fase di conclusione e l’inaugurazione è prevista entro la fine di gennaio. Entro la primavera, il percorso sarà completato fino a via Battisti, garantendo un tracciato più ampio e sicuro per ciclisti e pedoni. Questa infrastruttura rappresenta un passo significativo verso una mobilità urbana più inclusiva e rispettosa dell’ambiente.
Tra le innovazioni introdotte, la Zona 30 rappresenta un punto di svolta. La strada di Cardeto, recentemente riasfaltata, sarà la prima area della città a ospitare questa soluzione. Con un limite di velocità ridotto a 30 km/h, l’obiettivo è quello di migliorare la sicurezza e favorire la condivisione degli spazi stradali tra veicoli e biciclette. La Zona 30 coprirà il tratto dal cinema The Space al sottopasso ferroviario, consentendo il transito in entrambe le direzioni entro il limite di velocità stabilito.
L’iniziativa fa parte dell’aggiornamento del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums), approvato di recente dalla giunta comunale. Uno dei punti cardine del Pums è il Biciplan, che prevede l’istituzione di altre Zone 30 nei prossimi cinque anni. Tra le aree candidate ci sono via Battisti, Città Giardino e Cardeto.
Secondo quanto riportato nel Biciplan, l’introduzione delle Zone 30, se accompagnata da interventi di traffic calming, potrebbe eliminare la necessità di piste ciclabili protette, consentendo a ciclisti e veicoli di condividere la carreggiata grazie alla limitazione della velocità. Questo approccio mira a rendere più efficiente l’utilizzo dello spazio urbano senza compromettere la sicurezza.
Con l’introduzione della Zona 30 e il completamento delle infrastrutture ciclopedonali, Terni sta delineando un nuovo modello di mobilità urbana. L’obiettivo è proteggere gli utenti più vulnerabili della strada, come pedoni e ciclisti, migliorando al contempo la qualità della vita cittadina. La “rivoluzione” della mobilità, come definita nel Pums, è solo agli inizi, ma promette di trasformare profondamente il modo in cui i ternani vivono la città.