Lavori a rilento al circolo remiero: “Ora Piediluco rischia di perdere tutto”

La denuncia del circolo Pd: "Meeting Nazionale a Sabaudia e D'Aloja a rischio perchè le strutture non sono pronte e non sono state realizzate strutture temporanee per garantirle. E ci sono problemi ancheal campo di regata"

Si torna a parlare della zona attorno al centro remiero di Piediluco, visto che si avvicina a grandi passi la stagione estiva. Il centro è oggetto di lavori legati al Pnrr ma che vanno avanti troppo piano. A denunciarlo è il locale circolo Pd, per bocca del reggente Sandro Piccinini.

“Va tutto molto lento – scrive il circolo Pd – e ci sono spesso solo due operai. Questo  è motivo di forte preoccupazione anche in vista di un rilancio delle attività remiere tenendo conto anche di notizie che vedrebbero un dirottamento del primo meeting nazionale a Sabaudia, una mancata conferma dello svolgimento del memorial intitolato a Paolo D’Aloja e delle ulteriori gare, con ricadute anche per le attività economiche e turistiche del paese”

Il circolo Pd va quindi all’attacco del Comune: “Un’amministrazione comunale  seria avrebbe dovuto far sì che ci fosse stata una conferma delle gare facendosi promotrice dell’installazione di strutture mobili come gazebo o container temporanei al fine di consentire lo svolgimento delle gare tenendo conto ad esempio che anche bacini analoghi (come quello di Sabaudia) vedono la presenza di bagni chimici e spogliatoi minimali senza parco barche. Per tali motivi esprimiamo forti preoccupazioni circa lo stato di avanzamento dei lavori e sulle scelte progettuali e degli stessi materiali, che non hanno tenuto conto della necessità di creare ad esempio uno spazio per consentire il parcheggio dei carrelli per le barche ed un rimessaggio per le imbarcazioni del Circolo Canottieri di Piediluco che attualmente deve ricoverarle all’esterno o della possibilità di creare posti per i box commerciali e del fatto che la struttura si trova in un luogo che risente del clima lacustre nonostante le ingenti risorse stanziate”.

Da qui la richiesta al comune di di sollecitare la ditta affinché i lavori procedano speditamente e venga riconsegnato questo bene al più presto alla comunità di Piediluco, alla Federazione Italiana Canottaggio, ai circoli locali ed alle nazionali che fanno richiesta per allenarsi sul bacino (la Romania è andata a medaglia a Parigi dopo essersi allenata nel ternano)

“Inoltre – prosegue il Pd – serveuna verifica dei lavori sin qui svolti e del rispetto delle relative previsioni progettuali in quanto sembrerebbero esserci problematiche sia sull’edificio della Federcanottaggio recentemente oggetto di lavori di ristrutturazione non ricompresi nei finanziamenti del Pnrr sia sul campo di regata che presenterebbe criticità anche per il mantenimento della certificazione ed omologazione”.

Un quadro complesso, perchè se ai ritardi si aggiungesse questa situzione, sottolinea Piccinini, senza il campo di regata non ci sarebbero i presupposti per tornare a gareggiare ad alti livelli a Piediluco

 

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[…] Un duro colpo per il Comune che solo pochi mesi fa rassicurava che era tutto a posto. Ma le sollecitazioni in questo senso erano arrivate proprio dal locale circolo del Pd, che aveva avvisato del rischio e l… […]

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